Teheran insiste: elezioni senza brogli

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La vittoria di Ahmadinejad è regolare. Questo il parere del Consiglio incaricato di decidere sulla legittimità del voto del 12 giugno scorso. Intanto, nel Paese islamico continua l'ondata di arresti contro l'opposizione

Nessuna pietà per i responsabili di Mohareb, chi nella sharia combatte contro Dio. L'ayatollah Khatami, legittimando le repressioni delle manifestazioni di piazza, chiede la pena di morte per quelli che in Iran guidano le proteste contro la rielezione di Ahmadinejad, Invocando maggiori controlli nei confronti della stampa estera. Se da un lato gli ultraconservatori non cedono, dall'altro il Consiglio dei guardiani accontenta l'opposizione che ha denunciato i brogli, istituendo una commissione incaricata di verificare l'esito del voto delle elezioni presidenziali dello scorso 12 giugno.


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