Iran, la protesta sfida i pasdaran

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L'opposizione torna in piazza. A Teheran il regime carica i manifestanti. Le manifestazioni si estendono ad altre città del Paese. Frattini declina l'invito a Teheran per il vertice dei ministri degli Esteri del G8 sull'Afghanistan

Le minacce e gli arresti del regime non fermano i manifestanti, che anche lunedì sono scesi in piazza a Teheran, dopo una notte di calma. I due ex candidati moderati, Karrubi e Mousavi, hanno chiamato a raccolta i sostenitori con messaggi su internet per onorare la memoria dei "martiri" e dopo che le autorità hanno vietato il funerale di Neda Soltani, la ragazza colpita a morte durante le proteste e ripresa in un video che ha fatto il giro del mondo. Poliziotti in tenuta antisommossa ha caricato e sparato lacrimogeni sui manifestanti. Intanto il ministro degli Esteri Franco Frattini ha ufficialmente declinato l'invito all'Iran per il vertice dei ministri degli Esteri del G8 di Trieste sull'Afghanistan.

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