Iran, la protesta non si ferma. Mousavi: "Pronto a morire"

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"I brogli elettorali erano pianificati da mesi". Lo ha scritto il candidato riformista nella lettera inviata al Consiglio dei Guardiani della Costituzione, chiedendo di annullare i risultati delle consultazioni

Tensione sempre più alta in Iran, dove la polizia antisommossa a Teheran ha sparato colpi in aria per disperdere i manifestanti e separare i sostenitori del leader dell'opposizione Mousavi e del presidente Ahmadinejad. Secondo altri testimoni, nel sud della Capitale i supporter di Mousavi hanno appiccato le fiamme nel quartier generale dei sostenitori del presidente rieletto nelle ultime, contestate elezioni del 12 giugno. Intanto un attentatore kamikaze si è ucciso e ha provocato il ferimento di una persona facendosi esplodere vicino al santuario dell'ayatollah Khomeini, vicino a Teheran.

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