Volo Air France precipitato. I nomi dei 10 italiani a bordo

Nella foto il direttore dell'associazione 'Trentini nel mondo, Rino Zandonai, il consigliere della provincia autonoma di Trento, Giovanni Battista Lenzi, e il sindaco del comune di Canal San Bovo, Luigi Zortea. Sono i tre cittadini trentini a bordo del aereo di cui si sono perse le tracce
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Impegnati in attività umanitarie o alla ricerca in Brasile delle proprie origini: ecco chi erano i dieci italiani a bordo dell'Airbus dell'Air France scomparso. Resti del veicolo trovati in alto mare. Ancora mistero sulle cause della tragedia

Impegnati in attività umanitarie (come nel caso di una delegazione trentina) o alla ricerca in Brasile delle proprie origini (come nel caso di un giovane adottato da una famiglia altoatesina: ecco chi erano i dieci italiani a bordo dell'airbus dell'Air France scomparso ieri mentre sorvolava l'oceano Atlantico:

GIOVANNI BATISTA LENZI, 58 anni, era sposato e padre di due figlie. Gia' sindaco di Samone (Trento), dove risiedeva, da componente del centro studi Alcide Degasperi di Borgo Valsugana (Trento) favori' la realizzazione del museo Casa natale di Alcide Degasperi. Dal 2003 era consigliere regionale. Era presidente della prima Commissione del Consiglio della Provincia autonoma di Trento e membro della Consulta emigrazione.

LUIGI ZORTEA, 66 anni, sposato e padre di due figli, era stato sindaco di Canal San Bovo (Trento). Negli anni '90 ideo' l'incentivo di natalita' e di nuzialita' per frenare lo spopolamento nel Vanoi. Un milione di lire a neonato secondogenito e alle coppie che si sposavano e decidevano di risiedere nella valle.

RINO ZANDONAI, 60 anni, di Villa Lagarina (Trento), sposato e padre di due figlie, dal 1991 era direttore della Associazione Trentini nel Mondo. Per vent'anni insegno' agli figli di emigrati italiani in Belgio, dirigendo una scuola superiore. Rappresentante sindacale degli insegnanti nel Benelux e rappresentante Intercoascit, ha conosciuto da vicino l'emigrazione italiana e del Trentino.

ALEXANDER PAULITSCH, 35 anni, consulente aziendale di San Candido (Bolzano). Era il figlio del proprietario di un albergo nella cittadina montana altoatesina e di professione era designer.

GEORG LERCHER, 34 anni, imprenditore del settore del legno con un azienda che fornisce i cantieri edili, anche lui di San Candido (Bolzano). In paese tutti ne ricordano la grande passione per i viaggi, con una spiccata passione per il continente latino-americano. Era partito per il Brasile un mese fa, assieme a Georg Lechner.

GEORG MARTINER, 25 anni, di origine brasiliana, in tenera eta' era stato adottato da una famiglia di Ortisei, da poco tempo trasferita a Bolzano. Il viaggio in Brasile lo aveva intrapreso per un ritorno nella sua terra di origine.

CLAUDIA DEGLI ESPOSTI, 56 anni, di Bologna, si era recata in Brasile come responsabile del marketing territoriale dell'Ervet, societa' per la valorizzazione economica del territorio, che fa capo alla Regione Emilia-Romagna. Era stata invitata dalla Agenzia di sviluppo territoriale dello Stato del Parana' e aveva assistito anche alle sfilate della 'Parana' business collection'.

ENZO CANALETTI, 50 anni, residente al Lido di Venezia. Era primo maresciallo presso la caserma di Malcontenta del Reggimento Lagunari 'Serenissima'. Non era inquadrato in reparti operativi. Aveva collaborato con la moglie in alcuni progetti umanitari.

ANGELA CRISTINA DE OLIVEIRA SILVA (moglie di Enzo Canaletti), 51 anni, era nata a Rio de Janeiro. Si era recata in Brasile nell'ambito dell'attivita' umanitaria che svolgeva da tempo per il Cios (Centro internazionale di orientamento e difesa della donna straniera). Era perito linguistico del Tribunale di Venezia, presidente di Donne senza Frontiere e candidata per il PNV (Partito Nasional Veneto) alle elezioni provinciali di Padova e Venezia.

AGOSTINO CORDIOLI, 73 anni, originario di Nogarole Rocca (Verona), ma risiedeva da molti anni a Villafranca. Sposato con Ines Mapelli, era titolare dell'impresa di famiglia, la Edilcostruzioni, la piu' antica impresa edile della zona, nella quale lavorano anche i suoi tre figli. Negli anni '80 era stato presidente del Villafranca Calcio, la formazione che poche settimane fa ha conquistato la promozione in serie D. Da tre anni aveva interessi economici in Brasile e per questo si recava ogni mese nel Paese sudamericano.

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