Keira Knightley: censurato spot contro la violenza

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Non verrà trasmesso dalle tv britanniche il filmato dell'associazione Woman's Aid contro le aggressioni domestiche nei confronti delle donne, perché "troppo violento". Un video che però sta spopolando su Youtube

Censurato dalla tv, cliccatissimo su Internet. E’ polemica sullo spot contro la violenza che ha come protagonista l’attrice britannica Keira Knightley, protagonista dei primi tre capitoli della saga I Pirati dei Caraibi e attualmente impegnata nelle riprese del film Never let me go, di Mark Romanek. Un video shock realizzato dall’Associazione Woman’Aid e girato dal regista Joe Wright, che aveva già diretto la Knightley in Espiazione e in Orgoglio e Pregiudizio. Il filmato, intitolato The Cut, è la storia di un'attrice che torna a casa dopo una giornata di lavoro. Sale in macchina e, guardandosi nello specchietto, si toglie dal viso ogni traccia di trucco. Poi, entra nella sua abitazione e subito si percepisce un’atmosfera di paura e tensione. Macchie di sangue sul pavimento, uno specchio rotto. La donna è aggredita e picchiata dal fidanzato, che la accusa di averlo tradito con un collega di lavoro. Una scena forte. Poi, la macchina da presa si allontana e si intuisce che si tratta di una scena cinematografica. Una voce fuori campo: "Non sarebbe ora che qualcuno ci desse un taglio?". Seguono i dati statistici: ogni settimana muoiono due persone per le violenze subite in casa. E l’invito a donare due sterline a Woman’s Aid, associazione che opera in Gran Bretagna contro la violenza nei confronti delle donne e dei bambini.

"Ho deciso di aderire alla campagna Cut perché anche se la violenza domestica esiste in ogni ambito della società, raramente ne sentiamo parlare. Gli uomini violenti ci sono e colpiscono una donna su quattro in qualsiasi fase della loro vita. La violenza domestica uccide due donne ogni settimana", ha spiegato il regista Joe Wright.
Dal 6 aprile The Cut è proiettato sul grande schermo e sta spopolando in rete. Sono più di un milione infatti i contatti su YouTube. Lo spot doveva anche approdare sul piccolo schermo ma la Clearcast (l’ente deputato a visionare e dare il via libera agli spot pubblicitari in Gran Bretagna), come è stato reso noto dalla stampa d’oltremanica, lo ha censurato ritenendolo troppo violento, Decisione che sta suscitando polemiche.
La Women’s Aid ha spiegato che si tratta di un racconto realistico di ciò che spesso accade tra le mura domestiche. “Siamo stati attenti a riportare quanto ci è stato raccontato dai testimoni diretti. Alla Clearcast abbiamo consegnato il video insieme alle statistiche del Ministero dell'Interno” ha dichiarato Lucy Brown. “È importante diffondere coscienza sulla violenza domestica. Molte donne vengono isolate dai loro partner e la tv può offrire un grosso aiuto in questi casi” ha osservato Sandra Horely, a capo di Refuge, un’altra associazione che difende le donne.

ATTENZIONE: LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA SENSIBILITA’ DI QUALCUNO

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