Febbre suina, in Messico oltre 150 morti. Usa: 40 casi

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Cresce il bilancio delle vittime, ma il ministero della Sanità messicano parla di segnali di rallentamento nella diffusione dell'epidemia. Stato di allerta alto in tutto il mondo: 40 i casi accertati negli Stati Uniti, uno anche in Israele

Si aggrava in Messico il bilancio delle vittime per la febbre suina, ma comincia a rallentare il ritmo di diffusione dell'epidemia. I morti sono oltre 150, ma il ministro della Sanità, Jose Angel Cordova, ha fatto sapere che per la prima volta ci sono segnali che l'epidemia sia entrata nella fase di rallentamento. Preoccupazione ma nessun panico negli Stati Uniti, dove i casi accertati sono oltre 40. 40 anche i casi sospetti in Austaralia, 10 in Nuova Zelanda. Intano arriva da Tel Aviv la conferma che un giovane israeliano tornato dopo un viaggio in Messico è stato contagiato.

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