Filippine, in fuga con gli ostaggi. Frattini: sono vivi

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Gli estrmemisti islamici di Abu Sayyaf si nascondono nella giungla con i 3 volontari della Croce Rossa internazionale rapiti. La Farnesina fa sapere che sono in corso contatti con i ribelli

Sono ancora nelle mani del gruppo estremista Abu Sayyaf (legato ad Al-Qaida) i tre operatori della Croce Rossa internazionale, tra cui l'italiano Eugenio Vagni, rapiti il 15 gennaio scorso nelle Filippine ma il ministro degli Esteri, Franco Frattini, assicura che "sono vivi" e che sono in corso contatti con i rapitori per ottenere la loro liberazione. Sembra che i ribelli filippini siano fuggiti con gli ostaggi attraverso la giungla, per allontanarsi dalle forze di sicurezza che li cercano da giorni.

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