Filippine, la Croce Rossa chiede di parlare con ostaggi

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Si cerca una prova che siano ancora in vita i tre volontari, tra cui l'italiano Eugenio Vagni, rapiti il 15 gennaio scorso dai ribelli filippini nell'isola di Jolo

La Croce Rossa delle filippine ha chiesto ai guerriglieri di Abu Sayyaf di parlare con uno dei tre ostaggi nelle loro mani per accertarsi che tutti siano ancora vivi. Il gruppo aveva minacciato di decapitare uno dei tre, se non avverrà il ritiro totale delle truppe. Si teme per la sorte dell'italiano Eugenio Vagni, della filippina Mary Jean Lacaba e dello svizzero Andreas Notter.

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