Filippine: scaduto l'ultimatum, paura per gli ostaggi

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Tra i tre volontari della Croce Rossa sequestrati dal gruppo estremista di Abu Sayyaf c'è anche l'italiano Eugenio Vagni. I ribelli: via l'esercito o li decapitiamo

Il conto alla rovescia è finito. La verità sulla sorte dei 3 operatori della Croce Rossa Internazionale, tra cui anche l'italiano Eugenio Vagni, sequestrati il 15 gennaio dai ribelli filippini del gruppo estremista di Abu Sayyaf è vicina. I sequestratori hanno dato al governo tempo fino alle 8 italiane, poi - hanno fatto sapere - se l'esercito non si ritirerà dai 14 villaggi della provincia di Sulu uno degli ostaggi sarà decapitato. Richiesta impossibile da soddisfare, ha fatto sapere il governo di Manila. Un appello per la liberazione degli ostaggi è arrivato anche dal Papa.

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