Olocausto, il vescovo Williamson si scusa

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Il presule, a Londra dopo essere stato cacciato in malo modo dall'Argentina, chiede perdono al Papa. Il lefebvriano sosteneva che le camere a gas non fossero mai esistite

Sembra diventata una storia a puntate e dopo conferne e smentite arriva, forse l'ultimo episodio: le scuse, con una lettera, del vescovo negazionista Richard Williamson. Il presule, a Londra dopo essere stato cacciato in malo modo dall'Argentina, chiede "perdono alle vittime dell'Olocausto e alla Chiesa". Le scuse si riferiscono alle affermazioni di Williamson sulle camere a gas a suo dire mai esistite. Il lefebvriano afferma che non avrebbe negato le camere a gas se avesse saputo in anticipo il "danno e il dolore" che le sue dichiarazioni avrebbero arrecato.

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