Battisti: "Non ho mai ucciso, sono innocente"

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Suona come una provocazione all'Italia la lettera che l'ex terrorista ha scritto ai giudici del tribunale brasiliano che stanno vagliando la sua richiesta di asilo politico

Non ho ucciso i loro cari. Lo direbbe faccia a faccia, occhi negli occhi anche ai familiari delle vittime. 19 pagine di suo pugno lette al Senato brasiliano. Scrive ancora Cesare Battisti da due anni in carcere in Brasile e lo fa all'indirizzo degli 11 giudici del tribunale federale che alla fine di marzo dovranno pronunciarsi sulla sua richiesta di asilo politico avallata dal presidente Lula. Ricorda i 4 omicidi per i quali è stato condannato in Italia, ribadisce la propria innocenza: "Non sono mai stato un uomo sanguinario".

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