Madagascar, la polizia uccide 28 manifestanti

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Due ministri del governo hanno rassegnato le dimissioni dopo gli scontri di sabato. La polizia ha aperto il fuoco uccidendo decine di persone tra i sostenitori dell'opposizione scesi in piazza a dimostrare

E' di 28 persone uccise e più di 350 ferite il bilancio delle violenze di sabato scorso, nella capitale del Madagascar Antananarivo. Lo ha reso noto il Comitato internazionale della Croce Rossa sulla base di fonti ospedaliere, come riferisce l'agenzia cattolica Misna. La Guardia presidenziale (composta per lo più da "contractors" stranieri) aveva aperto il fuoco contro alcune migliaia di manifestanti dell'opposizione, che, contrariamente al programma della protesta deciso di dirigersi verso il palazzo della Presidenza.

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