Vaticano, dal 2009 no a leggi italiane: amorali e confuse

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Dal primo gennaio 2009, l'ordinamento giuridico dello Stato del Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonti del proprio diritto, le leggi italiane. L'Osservatore romano spiega i motivi di questa decisione

Le leggi italiane sono troppe, mutevoli e spesso in contrasto con la dottrina della chiesa. Ecco perché spiega L'Osservatore Romano, la Santa Sede ha deciso di modificare il meccanismo che recepiva quasi automaticamente nello stato del Vaticano le leggi italiane. Da domani 1 gennaio 2009 entrerà in vigore la nuova normativa che sostituisce quella precedente risalente addirittura al 1929, a Pio XI. Fin'ora salvo casi di radicale incompatibilità con leggi fondamentali dell'Ordinamento canonico o dei trattati bilaterali vigeva il principio della recezione quasi automatica.

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