Milano moda uomo 2018, vip in passerella e sfilate per le strade

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Sono in totale 63 le collezioni che sono state presentate durante la fashion week. Oltre alle tendenze maschili per il prossimo autunno-inverno, nel capoluogo lombardo sono arrivate le top model Kendall Jenner e Bella Hadid

di Maria Teresa Squillaci

Dal 12 al 15 gennaio, a Milano è passata la moda uomo che verrà. Si è chiusa con la sfilata di Frankie Morello la quattro giorni della fashion week dedicata alla moda maschile. Trenta sfilate, 25 presentazioni, 8 presentazioni su appuntamento e 12 eventi in calendario, per un totale di 63 collezioni che hanno attirato nel capoluogo lombardo circa 10mila buyer, oltre a stilisti, celebrità o semplicemente appassionati di moda che per le strade della città meneghina hanno dato vita a una passerella parallela (FOTO).

Zegna inaugura la MFW

A inaugurare i quattro giorni di sfilate è stato Ermenegildo Zegna che ha scelto come location l’Aula Magna dell’università Bocconi. I modelli hanno sfilato su una passerella ricoperta di neve: all’allestimento ha partecipato infatti l'artista svizzero Thomas Flechtner, che si è ispirato alle fotografie raccolte nel suo album “Snow”. In prima fila il supermodello e marito di Olivia Palermo, Johannes Huebl.

Paulo Dybala per Dolce&Gabbana

Modello per un giorno anche Il calciatore della Juventus Paulo Dybala che ha chiuso la sfilata di Dolce e Gabbana. Nella seconda giornata di Milano Moda Uomo, i due stilisti hanno scelto ancora una volta di far sfilare non dei professionisti ma “millennials” e celebrità. Oltre alla star di Instagram Cameron Dallas, hanno sfilato Christian Combs, rapper diciannovenne figlio di Puff Diddy e della modella Kim Porter, e Roberto Rossellini, figlio adottivo di Isabella. Tutti ugualmente ricoperti di angeli e broccati. Durante la manifestazione hanno spesso guadagnato un posto in prima fila i rapper, da Tedua (sempre da Dolce&Gabbana) a Emis Killa, nel front row di Dsquared2 accanto all'attore hollywoodiano Josh Hartnett e all’attrice Kasia Smutniak.

Top model per Dsquared2

Dean e Dan fanno parte degli stilisti che hanno scelto di far sfilare uomini e donne insieme e per loro a Milano sono arrivate le top model. Ad aprire la sfilata è stata infatti Bella Hadid, a chiuderla Kendall Jenner. La modella più pagata del 2017 secondo Forbes (con cifre inimmaginabili per i colleghi uomini) ha indossato un parka in velluto e pelliccia sull'abito da sera fatto con 40 foulard tagliati e ricamati. L’ispirazione comune per uomini e donne era infatti l'immaginario cowboy, ma rivisto in chiave glamour. Sfilate co-ed anche per Diesel Black Gold, Neil Barrett, Marcelo Burlon County of Milan, Daks, Palm Angels, GCDS e Frankie Morello (che ha chiuso le sfilate). Altre sfilate co-ed saranno presenti nel calendario di Milano moda donna (in programma dal 20 al 26 febbraio 2018), questo spiega alcuni grandi assenti come Bottega Veneta, Salvatore Ferragamo e Cavalli.

L'eleganza utile di Prada

Meno show “classici”, ermeticamente chiusi a chi non ha un invito nominale, più presentazioni ed eventi all’aperto: è questa la tendenza di questa edizione. Tante le maison che hanno scelto di sfilare in luoghi d’eccezione situati lontano dal centro: a partire da Prada, che ha traslocato da via Fogazzaro in viale Ortles. I padiglioni industriali, allestiti dallo studio Amo, dialogano con i contenuti della collezione: enormi casse e imballaggi dove sono raffigurati gli oggetti della memoria Prada. Dai charmes di successo (i robot, le banane per esempio) ai sandali ai bijoux a tanto immaginario. Protagonista il nylon usato su cappotti e completi, camicie hawaiane e gilet, bermuda e caban. Parola d’ordine secondo Miuccia Prada: “Eleganza utile”.

Emis Killa alla sfilata di Dsquared2

Spazio agli emergenti

Milano moda uomo è stata anche l'occasione per dare spazio agli stilisti emergenti, spesso supportati dalla Camera Nazionale della Moda. E' il caso di Federico Curradi che per la sua collezione si è ispirato alla natura. Alberi e foglie sono dipinte a mano su cappotti fluidi, abbinati a camicie allungate con i bordi sfrangiati come sciarpe, cardigan tagliati a kimono, maglioni di cashmere rigenerato o in seta. Per la prima volta a Milano anche i marchi Isabel Benenato, Represent e Hunting World.

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