5 febbraio, il giorno della liberazione dagli sprechi

E’ la data simbolo scelta da Sky TG24 per la campagna sul “Pubblico Spreco, che da molti mesi documenta i casi più emblematici di sperpero di denaro pubblico dal nord al sud del Paese. Ecco perché proprio il 5 febbraio. VIDEO - SPECIALE - L'EDITORIALE DI SARAH VARETTO

  • Che significato ha il 5 febbraio e perché Sky TG24  lo definisce il "giorno della liberazione dagli sprechi”?  E’ la data simbolo scelta  per la campagna sul “Pubblico Spreco”, che  da molti mesi documenta i casi più emblematici di sperpero di denaro pubblico dal nord al sud del Paese.  Il calcolo che porta al 5 febbraio si sviluppa in 5 passaggi
    Che significato ha il 5 febbraio e perché Sky TG24 lo definisce il "giorno della liberazione dagli sprechi”? E’ la data simbolo scelta per la campagna sul “Pubblico Spreco”, che da molti mesi documenta i casi più emblematici di sperpero di denaro pubblico dal nord al sud del Paese. Il calcolo che porta al 5 febbraio si sviluppa in 5 passaggi - L'editoriale del direttore di SkyTG24 Sarah Varetto
  • Quante tasse pagano i contribuenti onesti? La pressione fiscale sui contribuenti onesti che non evadono è intorno al 55%, come confermato ad esempio  da Attilio Befera nel 2012 (quando era direttore dell’Agenzia delle Entrate). Da allora ad oggi la pressione fiscale non è cambiata in modo apprezzabile.
    Quante tasse pagano i contribuenti onesti? La pressione fiscale sui contribuenti onesti che non evadono è intorno al 55%, come confermato ad esempio da Attilio Befera nel 2012 (quando era direttore dell’Agenzia delle Entrate). Da allora ad oggi la pressione fiscale non è cambiata in modo apprezzabile. - La lista della spesa: le principali voci della Spesa Pubblica italiana
  • Il “tax freedom day” -  Se gli onesti danno al fisco il 55% del loro reddito, significa che per più di metà del loro tempo lavorano per pagare tasse. Se prendiamo a riferimento un anno, è come se dal primo gennaio al 20 luglio (201 giorni)  lavorassero per lo Stato. Il 20 luglio viene definito “tax freedom day”, il giorno della liberazione dalle tasse in cui si finisce di lavorare per lo Stato e si comincia a lavorare per sé.
    Il “tax freedom day” - Se gli onesti danno al fisco il 55% del loro reddito, significa che per più di metà del loro tempo lavorano per pagare tasse. Se prendiamo a riferimento un anno, è come se dal primo gennaio al 20 luglio (201 giorni) lavorassero per lo Stato. Il 20 luglio viene definito “tax freedom day”, il giorno della liberazione dalle tasse in cui si finisce di lavorare per lo Stato e si comincia a lavorare per sé. - La lista della spesa: le principali voci della Spesa Pubblica italiana
  • Quante tasse vengono sprecate dallo Stato? La stima di Sky TG24 è che circa un sesto delle tasse che paghiamo allo Stato (qualcosa più del 16%) venga sprecato o usato male. Non conteggiamo solo gli sprechi propriamente detti (come le opere inutili)  ma anche quelli spesi in modo non efficiente (i sussidi dati alle persone agiate sono un esempio: andrebbero dati a chi ne ha più bisogno). Perché facciamo questa stima?
    Quante tasse vengono sprecate dallo Stato? La stima di Sky TG24 è che circa un sesto delle tasse che paghiamo allo Stato (qualcosa più del 16%) venga sprecato o usato male. Non conteggiamo solo gli sprechi propriamente detti (come le opere inutili) ma anche quelli spesi in modo non efficiente (i sussidi dati alle persone agiate sono un esempio: andrebbero dati a chi ne ha più bisogno). Perché facciamo questa stima? - L'editoriale del direttore di SkyTG24 Sarah Varetto
  • Il “giorno della liberazione dagli sprechi” - Come visto, lavoriamo 201 giorni per pagare tasse. Circa un sesto delle tasse viene sprecato o usato male: un sesto di 201 corrisponde a 34 giorni. Aggiungiamo (forfettariamente) un paio di giorni per dar conto di tutte quegli sprechi che paghiamo in forma diversa dalle tasse (tariffe dei servizi locali, visite mediche private causate dall’inefficienza nel pubblico  etc…). Arriviamo a 36 giorni. Questo vuol dire che dal 1 gennaio al 5 febbraio lavoriamo solo per finanziare sprechi e spesa improduttiva.
    Il “giorno della liberazione dagli sprechi” - Come visto, lavoriamo 201 giorni per pagare tasse. Circa un sesto delle tasse viene sprecato o usato male: un sesto di 201 corrisponde a 34 giorni. Aggiungiamo (forfettariamente) un paio di giorni per dar conto di tutte quegli sprechi che paghiamo in forma diversa dalle tasse (tariffe dei servizi locali, visite mediche private causate dall’inefficienza nel pubblico etc…). Arriviamo a 36 giorni. Questo vuol dire che dal 1 gennaio al 5 febbraio lavoriamo solo per finanziare sprechi e spesa improduttiva. - Speciale Pubblico Spreco: news, foto e video
  • Il Calcolo degli sprechi - Lo Stato e gli enti locali hanno speso nel corso dell’ultimo anno più o meno 830 miliardi. Tutto compreso si tratta più o meno metà del PIL. Un livello sostanzialmente inalterato rispetto al 2014. Ci sono molti modi di scomporre la spesa pubblica (per ente responsabile, per comparti etc…). Il modo più “naturale” è attenersi alle categorie proprie del bilancio pubblico (previdenza, pubblico impiego, interessi etc…).
    Il Calcolo degli sprechi - Lo Stato e gli enti locali hanno speso nel corso dell’ultimo anno più o meno 830 miliardi. Tutto compreso si tratta più o meno metà del PIL. Un livello sostanzialmente inalterato rispetto al 2014. Ci sono molti modi di scomporre la spesa pubblica (per ente responsabile, per comparti etc…). Il modo più “naturale” è attenersi alle categorie proprie del bilancio pubblico (previdenza, pubblico impiego, interessi etc…). - La lista della spesa: le principali voci della Spesa Pubblica italiana