Non solo moda e cibo, se il made in Italy diventa straniero

Non si fermano le acquisizioni estere delle aziende d'Italia. Tra gli ultimi casi, Krizia, Poltrona Frau, Inter e Telecom. E il fenomeno interessa da tempo più settori: dall'abbigliamento agli alimentari, dall'energia alle banche. GALLERY E VIDEO
  • 24 febbraio 2014. La maison italiana è stata acquistata dall'azienda asiatica Shenzhen Marisfrolg Moda, Krizia in mano cinese. La fotogallery
  • 5 febbraio 2014. Un altro simbolo del “Made in Italy” cambia bandiera. Il fondo Charme Investments, che fa capo alla famiglia Montezemolo, e Franco Moschini hanno ceduto il 58,6% del capitale di Poltrona Frau alla famiglia americana Haworth - Poltrona Frau diventa americana: passa alla famiglia Haworth
  • 15 ottobre 2013. F.C. Internazionale Milano S.p.A. (l'Inter) cambia proprietà passando dalle mani dell'italiano Massimo Moratti a quelle dell'indonesiano Erick Thohir, che diventa azionista di maggioranza - La notizia sul sito di SkySport24
  • Tra le ultime aziende italiane ad aver cambiato bandiera troviamo anche Telecom, passata alla spagnola Telefonica il 24 settembre. Ma è dalla fine degli anni '90 che la passione straniera per lo shopping tra le imprese italiane si fa sempre più forte - Telecom, Bernabè al Senato: non sapevo del riassetto
  • Sono soprattutto Spagna e Francia a contendersi i marchi del made in Italy. Tra i settori più ambiti c'è la moda. Nel 2011 la francese Lvhm si è accaparrata il 98,09% di Bulgari, fondata nel 1884. L'anno successivo Valentino è volato in Qatar - Bulgari, tutte le news
  • Prima di Bulgari, Lvhm ha messo a segno l'acquisto di Emilio Pucci e Fendi. Mentre Francois Pinault e la sua Ppr (ora Kering) ha acquisito Gucci, Bottega Veneta e Sergio Rossi. Attraverso Gucci, anche il salvataggio delle porcellane Richard-Ginori - Moda, a Milano al via la fashion week: le foto
  • Tra i grandi magazzini, il fenomeno ha interessato la Rinascente, il cui nome è stato inventato da D'Annunzio. Nato a metà Ottocento, dal 2011 è in mano ai tailandesi di Central Retail. Stessa sorte per Coin, che adesso parla francese - La Rinascente diventa thailandese
  • Parmalat e Galbani sono state "mangiate" dalla più grande Lactalis. Ancora, vari produttori di olio, da Bertolli a Carapelli, come Buitoni e Perugina (nella foto, uno stabilimento), sono stati assorbiti da multinazionali - Tutte le notizie sul made in Italy
  • Tra le altre ex italiane dell'alimentare, Algida e Antica Gelateria del Corso, diventate svizzere. Mentre gli alcolici di Gancia sono ora sotto l'oligarca russo della vodka Roustam Tariko - Lo spumante Gancia passa in mani russe
  • Enel (nella foto, l'ad Fulvio Conti) ha annunciato il 24 settembre la cessione della sua quota in Severenergia a Rosneft. Quanto alle banche, Cariparma è controllata da Crédit Agricole, mentre la Banca Nazionale del Lavoro fa parte di Bnp Paribas - Saccomanni apre a cessione quote partecipate, poi frena
  • Alitalia, corteggiata dal vettore russo Aeroflot e da quello arabo Etihad, ora sembrerebbe pronta a sposare il pretendente di sempre, il cugino d'Oltralpe Air France - Telecom Italia passa agli spagnoli di Telefonica