Ford chiude fabbrica in Belgio, 4300 operai licenziati: foto

L’azienda ha annunciato lo stop della produzione nello stabilimento di Genk e la riduzione del personale entro il 2014. L'attività sarà trasferita in Spagna. Considerando l'indotto, i posti di lavoro a rischio sono oltre 10mila
  • Ford intende chiudere il suo stabilimento di Genk, in Belgio, entro il 2014. La chiusura della fabbrica farà perdere il lavoro a 4.300 persone -
  • Considerando l'indotto, i posti di lavoro a rischio sono 10.500 - Tutte le notizie sul mercato dell'auto
  • La notizia, che era stata inizialmente diffusa da fonti sindacali, è stata confermata dall'azienda - Gli aggiornamenti sulla crisi economica
  • Nella nota diffusa dalla divisione europea di Ford si legge che la decisione è legata al fatto che l'impianto era "sottoutilizzato" e che la chiusura porterà "a una riduzione del personale di circa 4.300 unità" - Tutte le notizie sul mercato dell'auto
  • La fabbrica è la principale fonte di occupazione nella regione fiamminga di Limbourg - Gli aggiornamenti sulla crisi economica
  • La produzione dei modelli Mondeo S-Max e Galaxy costruiti nello stabilimento, ha spiegato Pierre Vrancken del sindacato Fgtb, verrà proseguita fino alla conclusione del ciclo, per poi essere spostata a Valencia, in Spagna - Gli aggiornamenti sulla crisi economica
  • La chiusura è stata comunicata dal management durante una riunione straordinaria con i rappresentanti dei lavoratori, che sono stati colti di sorpresa in quanto la compagnia aveva annunciato per questo mese il lancio della nuova Mondeo - Tutte le notizie sul mercato dell'auto
  • I dipendenti si aspettavano che il nuovo modella della Mondeo sarebbe stato assemblato nel loro stabilimento di Genk - Tutte le notizie sul mercato dell'auto
  • Si tratta di un nuovo colpo per quella che un tempo era tra le più importanti industrie automobilistiche belghe, dopo la chiusura dell'impianto Opel di Anversa due anni fa e la serrata dello stabilimento Renault Vilvorde vicino a Bruxelles - Gli aggiornamenti sulla crisi economica