Draghi: "Ulteriori tagli dei tassi Ue". L'ira di Trump: "Competizione ingiusta con Usa"

Economia

Da Sintra il presidente della Bce parla di "ulteriori misure" da impiegare se l'economia Ue non mostrasse segnali di miglioramento. Il tycoon su Twitter: competizione ingiusta con gli Usa. E Draghi risponde: "Bce non mira a tasso di cambio". Spread chiude in calo a 242

"Ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione". Parole del presidente della Banca centrale europea Mario Draghi che hanno avuto effetto immediato sul mercato e indotto Donald Trump a reagire: questi stimoli "rendono ingiustamente più facile per l’Europa competere con gli Stati Uniti", ha twittato il tycoon.

L'annuncio di Draghi

Dal forum di Sintra, Draghi ha fatto esplicitamente riferimento alla possibilità di ricorrere a ulteriori strumenti per contribuire a risollevare l'economia europea, nel caso fosse necessario: "In assenza di un miglioramento, al punto che sia minacciato il ritorno di un'inflazione sostenibile ai livelli desiderati, sarà necessario un ulteriore stimolo", ha detto l'ex governatore di Bankitalia. "Il programma di acquisto di asset (il quantitative easing) ha ancora uno spazio considerevole". Le sue parole hanno avuto l'effetto di far calare l'euro sul dollaro, scendere lo spread e accelerare i listini azionari.

La reazione di Trump

Il rafforzamento del dollaro, che indebolisce l'export Usa e avvantaggia le controparti commerciali, non è piaciuto a Donald Trump. La risposta è arrivata tramite il social network preferito dal tycoon, Twitter: "Mario Draghi ha appena annunciato il possibile arrivo di altri stimoli, facendo immediatamente calare l'euro contro il dollaro, e rendendo ingiustamente più facile per loro (l'Europa) competere con gli Stati Uniti. Sono anni che lo stanno facendo, insieme alla Cina e ad altri", si legge sul suo account.

La risposta di Draghi

Dopo il tweet è arrivata la risposta di Mario Draghi: "Ho appena detto, un momento fa, che siamo pronti a usare tutti gli strumenti necessari per riportare il tasso d'inflazione al nostro obiettivo. E non abbiamo come obiettivo il tasso di cambio".

Lo spread chiude in forte calo

Le rassicurazioni di Draghi hanno avuto effetti anche sullo spread tra Btp e Bund, che ha chiuso in calo a 242 punti base dai 254 della chiusura di ieri, con il rendimento del titolo italiano a 10 anni al 2,11%. 

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