Italo-Ntv agli americani. Accettata offerta da quasi 2 miliardi

Un treno Italo (Archivio Ansa)
3' di lettura

Gli azionisti hanno dato l'ok all'unanimità all'offerta del fondo Usa Gip, che si accollerà anche 400 milioni di debito. Oggi il cda procederà al ritiro della domanda per lo sbarco in Borsa, soluzione che era stata auspicata dal governo. Calenda: “Era loro diritto”

Italo-Ntv ha accettato l’offerta da 1,940 miliardi di euro ricevuta dal fondo Usa Global Infrastructure Partners (Gip) per il 100% del capitale sociale. Il rilancio statunitense, arrivato ieri, ha convinto il gruppo ferroviario italiano che quindi ora abbandonerà il progetto della quotazione in Borsa. Per questa mattina è previsto il Cda che dovrebbe approvare gli accordi.

Il rilancio degli americani

Nella giornata di ieri il fondo Usa Global Infrastructure Partners (Gip) ha rilanciato l'offerta per Italo, sfiorando i due miliardi. Gli azionisti hanno quindi deciso di accettare la nuova proposta che prevede anche che il fondo Usa si accollerà i 400 milioni di debito di Italo-Ntv. Inoltre è previsto che gli attuali azionisti di Italo incassino il dividendo di 30 milioni deliberato dall'assemblea della società e che la stessa sostenga spese relative all'interrotto processo di quotazione fino ad un massimo di 10 milioni, quindi il controvalore complessivo è di 1,980 miliardi.

Cosa prevede l’accordo

L'accordo prevede che la sottoscrizione del contratto di compravendita, la cui esecuzione (closing) è condizionata dal via libera dell'Antitrust, avvenga entro l'11 febbraio, precisa la società. Inoltre gli attuali azionisti possono reinvestire fino ad un massimo del 25% dei proventi derivanti dalla vendita alle stesse condizioni di acquisto da parte di Gip. 

Il ritiro della domanda per la quotazione in Borsa

Oggi quindi il Cda procederà al ritiro della domanda di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto depositata presso Consob e di ammissione a quotazione delle azioni della società depositata presso Borsa Italiana. Lo sbarco in Borsa era invece la soluzione auspicata dal governo che ieri era sceso in campo per evitare “la via americana”. "La quotazione in Borsa" di Italo-Ntv "rappresenterebbe il perfetto coronamento di una storia di successo", avevano dichiarato in una nota congiunta il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il Ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, aggiungendo che comunque "è molto positivo che vi sia un grande interesse da parte di potenziali investitori su Ntv". 

Calenda: “Era loro diritto, fondo Usa molto serio”

"Avevamo detto che la quotazione in Borsa sarebbe stato un bellissimo coronamento. Hanno deciso diversamente, era un loro diritto, il fondo americano è molto serio”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, parlando dell’operazione. "Sono azionisti privati che hanno messo dei soldi facendo un lavoro difficile. Non è sempre facile rompere un monopolio", ha aggiunto Calenda.

Cosa è il fondo Gip

Gip è il fondo infrastrutturale più grande al mondo e gestisce circa 40 miliardi di dollari per i propri investitori. Tra gli asset che gestisce nel settore dei trasporti ci sono l'aeroporto londinese di Gatwick, l’aeroporto di Edimburgo e Terminal Investment Limited ossia la divisione di Msc per la gestione globale dei porti. Gip è entrata nel 2013 e oggi ne possiede il 49% in joint venture con la famiglia Aponte, azionista di controllo di Msc. Inoltre dal 2015 è uno dei primi operatori ferroviari australiani.

Data ultima modifica 08 febbraio 2018 ore 11:12

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