Saldi invernali 2018 al via a gennaio: tutto quello che c'è da sapere

Le attività commerciali coinvolte nei saldi invernali 2018 saranno circa 280 mila (Fotogramma)
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In quasi tutte le regioni da venerdì cominciano le promozioni. Ma in Basilicata e Valle d'Aosta si parte in anticipo. Ecco il calendario e le istruzioni per trovare gli sconti migliori

Le feste stanno per terminare, ma gli sconti stanno per cominciare. Tutto pronto per i saldi invernali 2018, che aprono i battenti in tutta Italia. Ecco le date, i consigli e le istruzioni per trovare gli sconti migliori e non commettere errori durante lo shopping di gennaio.

Il calendario

Trascorsi Natale, Santo Stefano e Capodanno arriva il momento per alcuni più atteso delle festività natalizie: l'inizio dei saldi. Le danze verranno aperte dalla Basilicata, che da martedì 2 gennaio apre la stagione degli sconti in anticipo sul resto d'Italia. Mercoledì 3 gennaio sarà invece la volta della Valle d'Aosta mentre in quasi tutte le altre regioni italiane il via arriva due giorni più tardi: in Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto e Trentino Alto Adige si parte infatti il 5 gennaio. C'è però anche chi comincia più tardi. Si tratta della Sicilia, dove i saldi hanno inizio il 6 gennaio in concomitanza dell'Epifania.

Basilicata apre, Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia chiudono

Dopo l'accordo siglato in sede di Conferenza con le Province autonome il 24 marzo 2011, come spiega Confesercenti, le regioni hanno uniformato sulla maggior parte del territorio nazionale le date di inizio. Il calendario della fine dei saldi è invece più eterogeneo. Tra le prime regioni a chiudere la stagione degli sconti ci sono il Lazio il 15 febbraio e la Liguria il 18 febbraio, seguite da Calabria, Piemonte Veneto e Puglia il 28 febbraio. Il 1° marzo è la volta delle Marche, seguita a ventiquattro ore dalla Basilicata, mentre il 5 marzo finiscono gli sconti in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Molise, Sardegna, Toscana e Umbria. Il 15 marzo si chiude in Sicilia e il 31 marzo in Friuli Venezia Giulia e Valle d'Aosta.

La stagionalità dei prodotti

La legge prevede che i saldi non riguardino tutti i prodotti, ma solo quelli di carattere stagionale e quelli suscettibili di notevole deprezzamento se venduti durante una certa stagione o entro un breve periodo di tempo, in quanto fortemente legati alla moda. Questa è la regola principale che i negozi sono chiamati a rispettare per poter inserire un prodotto tra quelli in sconto. Ma ci sono anche altre indicazioni che devono essere seguite dai commercianti.

Le regole per i commercianti

Tutti i negozi hanno l'obbligo di esporre, accanto al prodotto, il prezzo iniziale e la percentuale dello sconto, mentre è facoltativa l'indicazione del nuovo prezzo di vendita risultato del ribasso. Non solo: le merci in saldo devono essere tenute in zone separate rispetto a quelle non in saldo, in modo da non poter essere confuse dai clienti. Per renderlo possibile devono essere usati cartelli o altri mezzi per fornire ai consumatori informazioni inequivocabili e non ingannevoli. I negozianti convenzionati con carta di credito sono tenuti ad accettarla sempre senza aumentare il prezzo per pagamenti effettuati senza contanti.

I consigli ai consumatori

Tra i suggerimenti della Guardia di Finanza per non incappare in brutte sorprese durante lo shopping nel periodo dei saldi al primo posto c'è quello del confronto del cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato. Sarebbe meglio evitare di acquistare capi che non abbiano due etichette, quella di composizione e quella di manutenzione. Viene poi consigliato di provare sempre i vestiti, anche perché il cambio potrebbe essere a discrezione del commerciante. La garanzia vale comunque per due anni dall'acquisto, a patto che si faccia attenzione agli scontrini che dopo qualche mese tendono a sbiadire. Per questo le Fiamme Gialle consigliano di fotocopiarli per averli sempre pronti al momento opportuno.

Le cifre

Secondo un'indagine condotta da Confesercenti in collaborazione con Swg, quasi un italiano su due (il 47 per cento) approfitterà dei saldi per effettuare degli acquisti in una delle 280mila attività commerciali, su un totale di 800mila, coinvolte in tutta Italia. Il 56% dei negozi partirà con il 30%, mentre il resto praticherà riduzioni iniziali ancora più sostanziose, comprese tra il 40 ed il 50% del prezzo di cartellino. Il budget medio sarà di 150 euro a testa. A farla da padrone tra i prodotti ricercati dai consumatori, saranno le scarpe con il 28% degli intervistati che le ha inserite in cima alla lista dei beni più ricercati in periodo di saldi, subito prima dei prodotti di maglieria, preferiti dal 22% dei consumatori. 

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