Softbank vuole acquistare il 14% di Uber, ma cerca uno sconto

L'ex Ceo di Uber, Travis Kalanick, ha già detto che non intende cedere ad alcun prezzo il suo 10% (Getty Images)
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La banca giapponese ha presentato un'offerta per rilevare un'importante fetta del gruppo di trasporto urbanoi. Ma l'operazione abbasserebbe del 30% la capitalizzazione dell'azienda. I dubbi degli altri soci

Nuova operazione finanziaria all'orizzonte per Uber. Dopo la fusione con Yandex in Russia, il colosso del trasporto urbano è pronto a trattare per l'ingresso di Softbank nel proprio capitale. La banca giapponese ha infatti avanzato un'offerta per rilevare almeno il 14% del gruppo. Ma c'è un problema: Softbank vuole un importante sconto sul valore delle azioni che abbasserebbe la capitalizzazione di Uber del 30%, da 69 a 48 miliardi di dollari.

I dettagli dell'offerta

Softbank ha deciso di entrare nel capitale di Uber insieme a un gruppo di investitori di cui fanno parte, tra gli altri, General Atlantic e il Dragoneer Investment Group. L'offerta, come riporta Bloomberg, riguarda il 14% della società e  oltrepasserebbe i 6 miliardi di dollari. Una proposta che però valuta il valore reale di Uber a 48 miliardi di dollari, mentre l'attuale valutazione ufficiale, dopo l'ultima raccolta fondi, è di 69 miliardi di dollari. Questo significa che la banca giapponese chiede di abbassare la valutazione del gruppo. 

La svalutazione del gruppo

La trattativa d'acquisto inizia ora e l'accordo dunque va ancora trovato, ma in caso di chiusura positiva dell'affare Uber si svaluterebbe di molto. Alcuni soci del gruppo hanno fatto capire di non essere disposti ad accettare un'offerta troppo ridotta. L'ex ceo Travis Kalanick ha inoltre affermato che non intende cedere ad alcun prezzo il suo 10%; più possibilista invece Benchmark Capital sulla sua quota del 13%.

Il peso dell'attacco hacker

Non è dunque scontato l'esito positivo dell'affare, anche perché Softbank non ha nessuna intenzione di scendere sotto la soglia del 14% delle azioni. Resta da capire che cosa decideranno di fare gli investitori di Uber, considerando anche i recenti eventi che hanno coinvolto il gruppo. L'offerta della banca giapponese arriva infatti a pochi giorni di distanza dall'annuncio di un attacco hacker su larga scala che alla fine del 2016 ha portato al furto dei dati di 57 milioni di clienti Uber.

Google disposta a vendere

Quest'ultimo evento e quanto ne sta seguendo, con l'ipotesi avanzata da Bloomberg secondo la quale la società avrebbe pagato una cifra di centomila dollari per tenere nascosto l'accaduto, può aver giocato un ruolo importante sull'offerta al ribasso di Softbank e può influenzare anche la decisione finale degli azionisti. Tra quelli disposti a vendere potrebbe esserci Google: Mountain View possiede infatti Waymo, concorrente di Uber sullo sviluppo di tecnologie per la guida autonoma, e ha anche investito nella rivale Lyft.

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