"Buy Nothing Day", la risposta anti-consumista al Black Friday

Lunghe code anche quest'anno nei negozi degli Stati Uniti per il Black Friday (Getty Images)
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Nato in Canada a partire dal 1992, questo silenzioso movimento di protesta si è diffuso anche in Usa e poi in Europa. Come spiega il sito dedicato all'iniziativa, le regole sono semplici: niente shopping per 24 ore

Mentre impazza la corsa agli acquisti per il Black Friday, sia online che offline, c'è chi sceglie di astenersi dallo shopping per protesta, aderendo al "Buy Nothing Day". Si tratta di una giornata che si celebra nella stessa data del "venerdì nero" e si basa su una semplice regola: per tutte le 24 ore non si deve comprare nulla.

Come nasce il Buy Nothing Day

Per 24 ore niente shopping: così il sito Adbusters.org spiega il Buy Nothing Day. "Quest'anno più che mai, dato che il riscaldamento globale ci sta col fiato sul collo, cerchiamo di fare qualcosa di selvaggiamente differente: ignoriamo il Black Friday!". L'iniziativa è nata in Canada nel 1992 e si è diffusa negli anni successivi anche negli Stati Uniti, la patria del venerdì dedicato agli acquisti anticipati per Natale, per arrivare poi anche in Europa. Oggi si celebra in oltre 60 Paesi. L'organizzazione sottolinea come il Black Friday sia un meccanismo che strozza i piccoli esercizi. Per questo si invitano le persone a ignorare i grandi rivenditori, se proprio ci si vuol concedere qualche acquisto.

Come aderire al "Buy Nothing Day"

Adbusters.org suggerisce alcune strategie per celebrare al meglio questa giornata senza acquisti. In controtendenza rispetto alla massa, si suggerisce di restare a casa con amici e parenti, oppure di organizzare una passeggiata "zombie" da svolgersi rigorosamente intorno ai negozi, per prendere in giro quelli che invece vanno lì per acquistare. Basta sostare dinanzi alle vetrine con lo sguardo perso nel vuoto, o ciondolare attorno agli scaffali. Vale qualsiasi iniziativa che non implichi alcun acquisto ovviamente, quindi via libera alle gite fuori porta o alle visite nei musei. Per i più radicali, l'iniziativa andrebbe estesa anche ai consumi domestici: per non consumare energia e quindi alimentare ancora di più il riscaldamento globale, bisognerebbe evitare anche l'utilizzo di dispositivi elettronici come pc, tablet, smartphone e televisori. Restano "permesse", ovviamente la conversazione o la lettura, a patto che quest'ultima non avvenga su un e-reader scontato per il Black Friday.

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