Lufthansa acquista Air Berlin: accordo da 210 milioni di euro

Air Berlin aveva dichiarato bancarotta lo scorso agosto (Getty Images)
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Il vettore low-cost sospenderà i voli dal 28 ottobre. L'operazione coinvolge 81 aerei della flotta e 3mila dipendenti su 8500. Previsto un piano d'investimenti da 1,5 miliardi

Air Berlin è di Lufthansa. I due vettori tedeschi hanno chiuso un accordo da 210 milioni di euro. All'interno dell'operazione è inclusa anche la controllata austriaca Niki. L'annuncio è arrivato nell'ultimo giorno di trattative disponibile: la principale compagnia tedesca rileva 81 aerei della flotta e 3mila dipendenti della low cost.

L'accordo

L'accordo è stato annunciato dal ceo di Lufthansa Carsten Spohr. Visti i temini dell'operazione, Air Berlin, da tempo in cerca di un compratore, assicura così la sopravvivenza di parte della sua flotta: il vettore ha infatti 140 aerei e 8500 dipendenti. Non è detto che i velivoli e il personale non coperto dall'acquisizione di Lufthansa smetteranno di decollare e perderanno il lavoro: si attende infatti di sapere quali asset verranno acquisiti da EasyJet, un'altra compagnia low-cost. Il mese scorso, i vertici di Air Berlin avevano assicurato di riuscire a raggiungere "un accordo che offrirà buone prospettive all'80% dei nostri colleghi".

Air Berlin: stop ai voli dal 28 ottobre

L'accordo arriva dopo tre settimane di trattative e a due mesi dalla dichiarazione d'insolvenza della compagnia aerea, annunciata a metà agosto. Nonostante Lufthansa non abbia ancora ufficialmente svelato le cifre, la stampa tedesca parla di un piano d'investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro. I voli Air Berlin, che in media trasportano 80 mila persone al giorno, saranno fermati definitivamente il 28 ottobre. La controllata austriaca Niki Airlines e la compagnia regionale Lgw, non interessate dalle procedure di insolvenza, continueranno invece le loro attività.

Possibile offera per Alitalia

L'acquisizione di Air Berlin non distoglie Lufthansa da Alitalia. Spohr starebbe ancora valutando se fare un'offerta per l'ex compagnia di bandiera. Ma, ha sottolineato, solo se ci fosse un rilancio del vettore italiano. "L'Italia è un mercato importante per noi, ma Alitalia per come esiste oggi non è un tema", ha affermato. "Se ci fosse la possibilità di creare una nuova compagnia - ha aggiunto - saremmo interessati ai colloqui".

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