Palermo, arriva il bollino "Io pago la Tari" per i negozianti virtuosi

Palazzo delle Aquile, sede del Comune di Palermo (Ansa)
2' di lettura

L'idea è allo studio dell'amministrazione Orlando. L'assessore al Bilancio, Antonino Gentile, ha annunciato che gli esercizi commerciali non in regola potrebbero subire la revoca dell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico

Un bollino d'identità ai commercianti virtuosi di Palermo. Questa l'idea allo studio del comune siciliano per riconoscere i contribuenti in regola con il pagamento della Tassa sui Rifiuti (Tari).

Lo studio del comune

Ad annunciare l'iniziativa è stato Antonino Gentile, assessore comunale al Bilancio dell'amministrazione guidata da Leoluca Orlando. Nel corso di una conferenza stampa a palazzo delle Aquile, Gentile ha parlato di una sorta di bollino di regolarità fiscale riportante la scritta "Io pago la Tari" che i negozianti virtuosi potranno affiggere nelle vetrine dei propri esercizi commerciali. "Stiamo pensando a una 'lista dei buoni' ha detto Gentile precisando che "a Sala delle Lapidi è approdata una modifica del regolamento Tosap che prevede per chi non paga la tassa la revoca dell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico".

Che cos'è la Tari?

La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. Istituita con la Legge di Stabilità nel 2014, la tassa ha preso il posto della vecchia Tares. Secondo la legge il mancato pagamento della Tari può essere sanato, entro il novantesimo giorno dalla scadenza dei termini, mediante una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale. Ad oltre un anno dalla scadenza del saldo, si applicherà una sanzione pari al 30% dell'imposta da aggiungersi all'importo dovuto.

Leggi tutto
Prossimo articolo