Spagna: scioperi dal 15 settembre, aeroporti a rischio caos

Controlli di sicurezza all'aeroporto El Prat di Barcellona: il personale di terra di molti scali sarà coinvolto nella protesta (Getty Images)
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Venticinque giornate di stop fino a fine dicembre dei lavoratori di Aena, la società che gestisce gli scali iberici. A El Prat di Barcellona è già in corso una protesta

Gli aeroporti spagnoli rischiano di piombare nel caos per uno sciopero di 25 giornate, fino a fine anno, convocato dai sindacati a partire dal prossimo 15 settembre. La situazione aeroportuale in Spagna potrebbe complicarsi, quindi, dopo le proteste ancora in corso allo scalo di Barcellona.

Minaccia compiuta dai sindacati

Le tre principali sigle sindacali – UGT, CC OO e USO – hanno annunciato l'agitazione dopo l'ultimatum dato giorni fa ad Aena: entro mercoledì 16 agosto, la società che si occupa della gestione aeroportuale in Spagna avrebbe dovuto rispondere alla convocazione dei sindacati, ma così non è stato. Da qui la decisione dei rappresentanti dei lavoratori di Aena di dar seguito alle minacce, proclamando 25 giorni di stop a partire dal 15 settembre. Secondo quanto scrive il quotidiano "El Pais", la protesta coinvolgerà circa 8.200 persone impiegate nella gestione del traffico negli aeroporti.

Le proteste in corso a Barcellona

Un conflitto che potrebbe portare al ripetersi di situazioni come quella di "El Prat" di Barcellona, dove a incrociare le braccia sono stati gli addetti ai controlli e alla sicurezza. Diverse proteste sono state annunciate agli aeroporti di Santiago e La Coruña, che rendono difficile la vita per chi ha scelto la Spagna come meta delle proprie vacanze. Anche in Italia, il 1 agosto, si erano registrati ritardi e disagi agli scali milanesi di Linate e Malpensa per uno sciopero improvviso del personale di terra.

Le richieste dei lavoratori e le giornate di sciopero

I sindacati spagnoli hanno fatto sapere di non aver scelto agosto per lo sciopero proprio per non mandare in tilt il traffico aereo in un periodo di grande intasamento. Tra le richieste fondamentali dei lavoratori di Aena ci sono la possibilità recuperare il potere d'acquisto perso negli ultimi anni (calcolato in circa l'8 per cento) e quella di contrattualizzare le 700 persone che coprono i periodi di ferie e congedo. Gli scioperi di 24 ore sono previsti nelle seguenti giornate: 15, 17, 22, 24 e 29 settembre, 1, 6, 11, 15, 27, 30 e 31 ottobre, 3 e 5 novembre e infine 1, 4, 5, 7, 8, 10, 26, 27, 28, 29 e 30 dicembre.

L'intervento del governo per ridurre i disagi

L'intervento del governo, però, potrebbe far sì che la minaccia non venga portata a compimento, e i sindacati si sono già detti disponibili a un accordo (che nell'ipotesi governativa prevede un “lodo arbitrale”). Già a Barcellona, i disagi sono stati ridotti grazie all'intervento di Madrid, che ha imposto un servizio minimo del 90 per cento dei dipendenti di “El Prat”, dove per il resto è la Guardia Civil a garantire la normalità dei controlli ai passeggeri.

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