Trasporto marittimo, la cinese Cosco acquista la Orient overseas

Nave da trasporto di container della compagnia Cosco nelle acque di Colón, a 90 km da Panama (foto Getty Images)
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Il colosso delle spedizioni rileverà la società con sede a Hong Kong per 6,3 miliardi di dollari, dando vita al terzo polo mondiale dello shipping alle spalle del leader danese Maersk e dell'italo-svizzera Msc

La Cosco (China Ocean shipping company), gruppo statale cinese del trasporto merci marittimo, acquisterà per la cifra di 6,3 miliardi di dollari la holding con sede a Hong Kong specializzata nei trasporti internazionali Orient overseas international (Oocl). Con questa operazione, la Cosco darà vita al terzo polo mondiale nel trasporto marittimo, superando la francese Cma Cgm e piazzandosi alle spalle del leader danese Maersk e dell'italo-svizzera Msc.

Terza compagnia di shipping al mondo

L’operazione da 6,3 miliardi di dollari con cui Cosco rileverà la Orient overseas dovrebbe dar vita alla più grande compagnia di navigazione e trasporti attiva sulle rotte del Pacifico, che dall’Asia portano al Nord America. L’acquisizione del gruppo statale cinese, inoltre, potrebbe anche contribuire ad aumentare le quote di container trasportate attraverso le rotte americane, le seconde più trafficate al mondo dopo quelle che collegano l’Asia Orientale all’Europa e quindi fondamentali per la circolazione delle merci nel mondo. La combinazione Cosco-Orient overseas avrebbe la capacità di trasportare una media settimanale di 77.208 container tra Asia e Nord America, stando alle stime aggiornate alla fine di maggio di Alphaliner, società fornitrice di dati sulle spedizioni nel mondo. Nel complesso, rilevando Orient overseas, la Cosco diventerà il terzo trasportatore mondiale di container in termini di capacità di stiva, dietro solo alla danese Maersk Line e all'italo-svizzera Mediterranean shipping company (Msc).

La decisione dell'antitrust

Secondo le stime della Cosco, grazie all’acquisizione della Orient overseas, il gruppo potrà avere a disposizione una flotta composta da 400 portacontainer per una capacità totale di 2,9 milioni di Teu (l’unità equivalente a un contenitore da venti piedi, misura standard nel trasporto di container che corrisponde a circa 40 metri cubi). Attualmente Cosco ha una quota del mercato del trasporto marittimo globale pari all’8,4%, mentre Orient overseas è al 3,2%. Sommate arriverebbero all’11,6% superando un altro gigante dei traffici marittimi come la francese Cma Cgm. Per completare l’acquisizione, però, servirà ancora il via libera degli Antitrust di Cina e Hong Kong.

Cosco attiva anche in Italia

La compagnia marittima cinese è stata ed è tuttora attiva anche in Italia. Circa un anno fa, il gruppo ha lasciato il porto di Napoli, cedendo la partecipazione della società che controlla il terminal container partenopeo alla Msc, guidata dal sorrentino Gianluigi Aponte. Tuttavia, nella seconda metà del marzo scorso la compagnia cinese ha fatto il suo ingresso nel nuovo terminal di Vado Ligure acquisendo il 40% della società che lo controlla, alleandosi con la Maersk. Oocl è invece particoarmente attiva, in Italia, nel porto canale di Cagliari.

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