Istat, redditi e consumi in rialzo: al top dal 2011

Gli italiani cominciano a spendere di più (Foto d'archivio: LaPresse)
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Nei primi tre mesi del 2017 torna a crescere il potere d'acquisto delle famiglie italiane e risale anche la propensione al risparmio. La pressione fiscale è al 38,9%. Saldi estivi, si parte il primo luglio: il calendario regione per regione

Aumenta il reddito disponibile delle famiglie italiane e crescono anche i consumi: a dirlo è l'Istat che certifica per i primi tre mesi dell'anno una crescita annua del 2,4% per il reddito (+1,5% rispetto al trimestre precedente) e del 2,6% per la spesa (+1,3%). Per l'Istituto nazionale di statistica si tratta degli incrementi tendenziali più alti registrati dal terzo trimestre del 2011.

Cresce il potere d'acquisto

Nonostante la ripresa dell'inflazione, spiega l'Istat, il potere d'acquisto, il reddito reale, si è mantenuto positivo: è cresciuto dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, quando si era registrato un calo. Su base annua il rialzo è dell'1,2%.

Risale la propensione al risparmio

L'incremento del reddito è stato nei primi tre mesi del 2017 più forte rispetto al rialzo del consumi, determinando così una risalita della propensione al risparmio, pari all'8,5% (+0,3% rispetto al trimestre precedente). Sempre nel primo trimestre del 2017 il tasso di investimento delle famiglie consumatrici è rimasto al 6,1%: fermo in termini congiunturali e in aumento di 0,1 punti su base annua (si tratta del rapporto tra investimenti fissi lordi delle famiglie, che comprendono esclusivamente la spesa per l'acquisto di abitazioni e per la loro manutenzione straordinaria, e reddito disponibile lordo).

Pressione fiscale al 38,9%

Cresciuta, di 0,3 punti percentuali su base annua, la pressione fiscale, pari al 38,9%. L'indicatore si riporta così allo stesso livello dei primi tre mesi del 2015. Si sono registrati incrementi, sottolinea l'Istat, delle imposte dirette (+1,8%), delle imposte indirette (+3,1%), dei contributi sociali (+1,0%) e delle altre entrate correnti (0,7%). In particolare, nel trimestre, fa notare l'Istituto sono state registrate come imposte indirette "le risorse affluite dal sistema bancario italiano al Fondo nazionale di risoluzione (pari a circa 1,5 miliardi di euro)". In aumento poi sono risultate anche le entrate in conto capitale (+12,3%). 

Deficit al 4%

Nel primo trimestre 2017 l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 4,3%, risultando inferiore di 0,6 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2016 (quando era al 4,9%). Si tratta del valore più basso del deficit, in base a confronti tendenziali (gli unici possibili), dal 2000, ovvero da 17 anni.

Investimenti P.A. ancora giù

Nel primo trimestre del 2017 gli investimenti fissi lordi della P.A sono diminuiti del 3,8% su base annua. Lo rileva l'Istat, diffondendo i dati sul conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche. Si tratta del quinto calo consecutivo. 

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