Airbnb, valuta una versione premium con appartamenti di lusso

AirBnB punta su servizi sempre più professionali (Getty Images)
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La piattaforma per affitti di breve termine sta lavorando a una sezione con standard di qualità più elevati e una selezione più rigida degli host. Dovrebbe essere operativa entro la fine del 2017

AriBnB non lascia e raddoppia. Nonostante i problemi di regolamentazione e le proteste degli albergatori, la società starebbe puntando su un nuovo servizio: affitti di breve termine di stanze e appartamenti di alta qualità. Lo riporta Bloomberg, citando “tre fonti vicine” al progetto.

Come funziona la nuova sezione

La versione AirBnB “di lusso” non dovrebbe essere una piattaforma indipendente ma una sezione interna a quella attuale. Per essere ammessi, gli host (cioè i proprietari degli appartamenti) dovranno presentare la propria candidatura. La compagnia invierà propri ispettori, che verificheranno la presenza di determinati servizi e standard elevati prima di dare il proprio via libera. Il servizio prevede anche la collaborazione di fotografi professionali, incaricati di ritrarre gli appartamenti. Il nome in codice a uso interno del progetto è - secondo Bloomberg - “Select”, ma potrebbe cambiare con l'arrivo sul mercato. I tempi saranno stretti: per un gruppo selezionato di utenti e host, la sezione “lusso” sarà visibile già entro la fine di questa settimana. Per poi essere estesa a tutti entro la fine del 2017.

Cresce la concorrenza agli hotel

Il progetto “Select” non è una sterzata, quanto piuttosto una naturale evoluzione della strada intrapresa da AirBnB: l'app sta provando da tempo a migliorare gli standard degli host, avvicinandoli per quanto possibile a quelli degli hotel. Il servizio, quindi, ambisce a essere sempre meno casalingo e sempre più professionale. Una mossa che mira ad ampliare la platea degli utenti. La versione “premium” permetterebbe di attrarre chi fino a ora si è mostrato riluttante: cioè clienti più anziani e (soprattutto) con una capacità di spesa più elevata. Di conseguenza, “Select” potrebbe erodere quel pubblico che (diffidente e con qualche soldo in più in tasca) ha preferito sino a ora usufruire dei servizi offerti dagli hotel. La novità minaccia di irrigidire ulteriormente i già tesi rapporti tra la società americana e le strutture alberghiere professionali.

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