Pensioni: oltre 11mila domande per Ape sociale e lavoratori precoci

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A pochi giorni dall'entrata in vigore delle nuove norme, l'Inps diffonde i dati: 7.638 richieste per l'anticipo pensionistico a carico dello Stato e 3.725 per il pensionamento anticipato. Il maggior numero in Lombardia, seguita da Veneto e Sicilia

Oltre 11mila domande per l'accesso all'indennità Ape sociale, l’anticipo pensionistico a carico dello Stato, e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci. A pochi giorni dall'entrata in vigore delle nuove norme, l'Inps ha registrato un boom di richieste. Secondo i dati dell’istituto, aggiornati alle 16 del 20 giugno, le domande presentate sono state complessivamente 11.363: 7.638 richieste di certificazione delle condizioni di accesso all'Ape sociale e 3.725 richieste di certificazione delle condizioni di accesso al pensionamento anticipato per lavoratori precoci.


Il maggior numero di domande in Lombardia

Il maggior numero di domande è stato presentato in Lombardia (1.896), seguita dal Veneto (1.177), dalla Sicilia (985), dal Lazio (959), dalla Toscana (881), dall'Emilia Romagna (837) e dal Piemonte (828). Le domande vanno presentate entro il 15 luglio: possono essere trasmesse solo in via telematica e si possono compilare online sul sito dell’Inps. La graduatoria per l'Ape sarà messa a punto entro il 15 ottobre. In caso di risorse insufficienti, avranno la priorità coloro che sono più vicini alla pensione di vecchiaia.

Potrebbe interessare circa 60mila persone

Nel complesso, per il 2017, il governo ha previsto l'uscita di circa 60mila persone (35mila con Ape sociale e 25mila precoci). L’Ape sociale, intesa ad accompagnare verso l’età pensionabile alcuni lavoratori, è una misura sperimentale in vigore fino al 31 dicembre 2018. È destinata a chi ha compiuto almeno 63 anni, non è già titolare di pensione diretta e ha almeno 30 anni di anzianità contributiva. Si devono avere, però, determinati requisiti: bisogna essere, ad esempio, disoccupati (con la Naspi esaurita da almeno tre mesi). È rivolta anche a chi da almeno sei mesi assiste un parente con un grave handicap, agli invalidi civili con un grado di invalidità superiore al 74 per cento, ai dipendenti che per almeno sei anni hanno svolto in via continuativa determinati lavori. L’indennità è corrisposta per dodici mesi all’anno e la rata non può essere superiore a 1.500 euro lordi.


I lavoratori precoci che possono chiedere la pensione anticipata, invece, sono quelli che hanno messo da parte almeno un anno di contribuzione prima dei 19 anni e hanno maturato almeno 41 anni di contributi. Anche in questo caso ci sono dei requisiti da soddisfare.


 

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