Visco: "Serve sforzo eccezionale per superare la crisi"

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Il governatore di Bankitalia: "Il Pil italiano, continuando a crescere agli attuali ritmi, tornerà sui livelli pre-crisi del 2007 solo nella prima metà del prossimo decennio". Per questo servono "riforme e più investimenti"

Il Pil italiano, continuando a crescere agli attuali ritmi, tornerà sui livelli pre-crisi del 2007 solo nella prima metà del prossimo decennio. A dirlo è il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, sottolineando che gli effetti sul Pil della recessione nel periodo  2007-2013 sono stati più pesanti di quella della Grande depressione iniziata nel 1929.

Debito pubblico fattore di vulnerabilità

Dal 2007 al 2013, secondo Bankitalia. il Pil è diminuito del 9%, la produzione di quasi il 25, gli investimenti del 30, i consumi dell'8.  "Al di là degli eventi congiunturali, lo sviluppo economico del nostro paese è frenato dalle rigidità del contesto in cui operano le imprese, dalla debole dinamica della produttività, dall'insufficiente tasso di occupazione" sottolinea Visco. Anche "l'elevato debito pubblico è  un fattore di vulnerabilità grave, condiziona la vita economica del paese".     

La necessità di riforme e investimenti

Per questo, "l'esigenza di superare la crisi  - per il governato di Bankitalia - ha sollecitato, sollecita ancora, uno sforzo eccezionale". E, per accelerare il ritmo di crescita servono ulteriori riforme e più investimenti. "Un numero crescente di aziende - spiega - considera rilevanti gli incentivi all'acquisto di beni strumentali, rafforzati quest'anno per gli investimenti che incorporano tecnologie digitali avanzate".

    

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