Pensione: cosa fare se i contributi sono in enti diversi

Il logo dell'Inps (Foto di repertorio - Fotogramma)
2' di lettura

Se le destinazioni sono state differenti nel corso della propria vita lavorativa, è possibile riunificarle grazie alla ricongiunzione o alla totalizzazione.

Con l'aumento della mobilità nel mondo del lavoro, sempre più spesso ci si ritrova a versare i propri contributi presso enti previdenziali differenti. Depositare il denaro in varie casse in maniera frammentata, però, può rappresentare una penalizzazione sulla cifra finale da riscuotere ogni mese. Anche se i fondi sono tecnicamente separati, riunificare i contributi versati per la pensione è possibile, grazie a due strumenti messi a disposizione dall'Inps: la ricongiunzione e la totalizzazione

Come funziona la ricongiunzione

La ricongiunzione mira a mettere insieme tutti i contributi versati ai vari enti a cui ci si è iscritti nel corso della vita lavorativa. Depositati nelle diverse casse, questi fondi davano diritto a bassi importi pensionistici oppure potevano andare perdut in caso di mancato raggiungimento di una soglia. La ricongiunzione dei contributi può avvenire da qualsiasi gestione previdenziale verso gestioni previdenziali dedicate a dipendenti privati, o da casse private e professionistiche a quelle pubbliche. La ricongiunzione può essere onerosa o gratuita: il pagamento per questo servizio sussiste se si ricompongono in contribuzioni al 33%, somme versate con il regime del 20%, come nel caso delle quote previdenziali versate da lavoratori autonomi poi divenuti dipendenti. In questo caso, ovviamente, va versata la differenza. Questa pratica è invece gratuita qualora i periodi di contribuzione nell'arco della vita lavorativa abbiano avuto le stesse percentuali di contribuzione. Gli esclusi dalla ricongiunzione sono gli artigiani, i commercianti e i coltivatori diretti.

Come funziona la totalizzazione

Se la ricongiunzione si occupa di mettere insieme le quote contributive, la totalizzazione riunifica gli anni di versamento per aiutare i lavoratori a raggiungere i 40 anni necessari - o i 20 anni dopo il raggiunto limite d'età - per accedere alla pensione. Se si è stati iscritti a più enti diversi, questi verseranno all'ultimo fondo in ordine di iscrizione la loro quota di pensione, che sommata alle altre costituirà il totale percepito dal lavoratore. Per accedere a questo strumento, la domanda va presentata all'ultimo ente a cui il lavoratore è iscritto. L'ammontare della pensione viene calcolato con il sistema contributivo e viene corrisposto dall'Inps. Se si è fatto ricorso alla totalizzazione, si riscuoterà l'importo pensionistico a partire dal primo giorno del 19esimo mese successivo a quello in cui si sono raggiunti i requisiti richiesti. Per chi ha richiesto la pensione anticipata invece, il primo versamento sarà percepito a partire dal 22esimo mese. Al contrario della ricongiunzione, la totalizzazione è sempre gratuita.

 

Leggi tutto