Ue, ok a manovra-bis: no sanzioni. "Reintrodurre Imu redditi alti"

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La Commissione europea: Roma ha rispettato regole, no a ulteriori passi per la regola del debito. Nessuna procedura per squilibri macroeconomici. Bruxelles: "Riforme poco dettagliate, sforzo di bilancio per il 2018". Padoan: "Cambiare tassa prima casa non è buona idea"

"L'Italia conferma che le misure di bilancio addizionali richieste per il 2017 sono state prese e che quindi, in questa fase, nessun passo ulteriore è giudicato necessario per rispettare la regola del debito”. La Commissione Ue promuove Roma (con alcune riserve) nel pacchetto di primavera che contiene l'analisi dei conti pubblici e le raccomandazioni. Bruxelles non ritiene che ci siano le condizioni per una procedura per squilibri macroeconomici, se si applicano le riforme raccomandate.

Bruxelles chiede sforzi nel 2018

La Commissione però ha ammonito che per il 2018 l'Italia dovrà fare uno "sforzo di bilancio sostanzioso" e le politiche dovranno sia "rafforzare la ripresa" che assicurare la sostenibilità dei conti”. Bruxelles raccomanda di "spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a tasse meno dannose per la crescita, reintrodurre la tassa sulla prima casa per i redditi elevati, riformare il catasto”. Un’altra raccomandazione riguarda la riduzione dei tempi nei processi di giustizia civile e l’aumento della lotta alla corruzione.

Padoan: non è buona idea cambiare Imu 

Sulla raccomandazione della Commissione riguardo l'Imu per i redditi alti il commissario Ue agli affari monetari Pierre Moscovici ha sottolineato che è “un'indicazione che facciamo dal 2016”. Il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan ha replicato: "È una delle tante proposte" ma "le riforme fiscali vanno viste nel loro insieme e io direi che cambiare idea su una tassa che è stata cambiata da pochi mesi non è una buona idea". 

Ue: riforme poco dettagliate

La Commissione europea ha inoltre bacchettato l’Italia dicendo che gli impegni sulle riforme descritti nel Programma nazionale di riforma (PNR) sono "sufficientemente ambiziosi, ma l'assenza di dettagli sull'adozione e di un calendario dell'attuazione limita la loro credibilità”. Il riferimento in questo caso è all’Italia ma anche a Portogallo e Cipro. Bruxelles spiega che "non c'è base per portare avanti una procedura per squilibri, purché ci sia una implementazione piena delle riforme" raccomandate. 

Agire su Npl, Italia prenda misure su insolvenza

"C'è la necessità di agire" sui Npl, e "quadri di insolvenza efficaci, inclusi in particolare ristrutturazioni extragiudiziali, sono cruciali". La Commissione raccomanda quindi "di prendere misure" all'Italia e altri Paesi quali Irlanda, Cipro, Portogallo, Slovenia e Bulgaria. Le misure consigliate sono "aumento della trasparenza", "vendita a istituzioni non bancarie specializzate", e un "uso più proattivo dei poteri di supervisione" oltre a "rendere più facile la vendita di questi asset".

Ue chiude procedure deficit per Portogallo e Croazia 

La Commissione propone all' Ecofin di domani di chiudere le procedure di infrazione per deficit eccessivo in Portogallo e Croazia. Entrambi i paesi hanno riportato il deficit sotto il limite del 3%. A luglio 2016 l'esecutivo europeo aveva proposto multe contro la Spagna ed il governo di Lisbona (guidato dal socialista Antonio Costa) per mancato rispetto degli obiettivi di deficit. Se l'Ecofin confermerà la proposta saranno solo quattro i paesi (Francia, Spagna, Grecia e Regno Unito) ancora sotto procedura.

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