Brexit, ministro Esteri Gb: è l'Ue che rischia di dover pagare Londra

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Boris Johnson, in un'intervista al Daily Telegraph, ha spiegato che ci sono molte "buone ragioni" in base alle quali il Regno Unito dovrebbe avere indietro dei soldi da Bruxelles. Se non si trovasse un accordo, ha aggiunto, potrebbero andarsene senza pagare "un penny"

È l’Unione europea a rischiare di dover pagare il conto al Regno Unito per la Brexit, non il contrario. Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, in un’intervista al Daily Telegraph. La Gran Bretagna, ha spiegato il ministro, ha contribuito a tanti istituti e beni europei e ci sono molte “buone ragioni” in base alle quali Londra dovrebbe avere i soldi indietro da Bruxelles.

Johnson: potremmo andarcene senza pagare “un penny”

Secondo i calcoli effettuati dal quotidiano inglese Financial Times, Londra potrebbe dover sborsare una cifra fino a 100 miliardi di euro dopo la decisione di lasciare l'Ue. Secondo Johnson, che ha accusato l’Unione europea di voler dissanguare il Regno Unito, si tratta di cifre “assurde”. Il ministro ha denunciato le “tecniche brutali di negoziato da parte di Bruxelles” e ha minacciato di lasciare il tavolo e l’Unione, se non si dovesse trovare un accordo sulla Brexit, senza pagare “un penny”. La procedura per uscire dall'Ue, dopo la vittoria del "leave" al referendum, è stata attivata ufficialmente lo scorso 29 marzo.

La citazione degli Eagles

Prendendo in prestito una celebre canzone degli Eagles, Boris Johnson ha poi concluso: il presidente della Commissione “Jean-Claude Juncker pensa che l'Ue sia l'Hotel California, dove si può fare il check-out ma senza poter mai riuscire ad andarsene. Si sbaglia”. 

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