Ubi Banca annuncia oltre 1500 esuberi entro il 2020

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Il gruppo taglierà un terzo del personale delle "good bank" di Etruria, Marche e Carichieti

Ubi Banca prevede di tagliare di circa un terzo il personale delle tre good bank. Entro il 2020 la banca vuole infatti ridurre di circa 200 milioni gli oneri operativi di Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti (acquisite di recente) attraverso una contrazione dell'organico di 1.569 risorse (-32% rispetto al 2016), il taglio di 140 filiali e l'ottimizzazione delle altre spese amministrative. E' quanto si legge nell'aggiornamento del piano industriale di Ubi Banca.

I dettagli

Ubi prevede a livello di gruppo l'uscita di circa 4 mila risorse, di cui 2.170 con accesso al fondo di solidarietà e l'ingresso di circa 900 persone in arco di piano (oltre un quarto già assunti nei primi mesi del 2017) in aggiunta alle circa 200 risorse assunte nella seconda parte del 2016. Complessivamente è previsto un "forte ricambio generazionale" con un saldo negativo, tra ingressi e uscite, di "circa 3.000 risorse". Il passaggio alla banca unica comporterà la chiusura di circa 370 punti vendita, di cui 140 nell'ambito del perimetro delle good bank.

Massiah: "Tagli inevitabili"

Il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, considera "inevitabili" i tagli al personale previsti per le tre good bank rilevate dal suo istituto. Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti "giungono da un contesto di grande crisi, di grande difficoltà, che implica inevitabilmente delle azioni cosiddette di 'turnaround' che vanno innanzitutto a incidere sulla struttura dei costi e sulla qualità del credito", afferma Massiah in una nota.

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