Manovra: dall’1 giugno tassa su AirBnb, multe fino a 2mila euro

Foto d'archivio (Getty Images)
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Nuove regole sulla cedolare per gli “affitti brevi” che interesserà anche gli immobili affittati su portali online. Sarebbe confermata l'aliquota al 21% (opzionale), ma i soggetti che esercitano l'attività di intermediazione dovranno trattenere le tasse da pagare

Dal primo giugno scattano le nuove regole sulla cedolare per gli “affitti brevi” che interesserà sia le case vacanze, sia gli immobili affittati attraverso famosi portali come Booking e AirBnb. È quanto apprende l'Ansa dalla bozza del testo della “manovrina”, non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, e che si annuncia come un decreto omnibus, composto da 68 articoli che interessano le materie più varie.

Multe fino a 2mila euro

La norma per gli “affitti brevi”, conferma l'aliquota al 21% (opzionale) ma stabilisce che i soggetti che esercitano l'attività di intermediazione, come ad esempio le agenzie immobiliari o i portali online, agiscano da sostituti d'imposta trattenendo quindi le tasse da pagare. In caso di irregolarità nella comunicazione dei contratti la multa potrà arrivare fino a 2mila euro.

AirBnb verso regole sempre più stringenti

AirBnb, lo scorso dicembre, con il documento Policy tool chest, aveva già deciso di indicare una serie di regole che avrebbero potuto garantire maggiore controllo sulla sua attività, in alcuni casi ritenuta molto simile a quella alberghiera, ma con un’imposizione fiscale più leggera e controlli meno stringenti. 

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