Equitalia, Cdm approva decreto per proroga rottamazione cartelle

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Rinviato dal 31 marzo al 21 aprile il termine per fare domanda di pagamento “agevolato” per multe, bolli auto ed errori nelle dichiarazioni fiscali. La società di riscossione dovrà rispondere non più entro il 31 maggio ma avrà tempo fino al 15 giugno

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto ad hoc per prorogare dal 31 marzo al 21 aprile la scadenza per fare domanda di rottamazione delle cartelle esattoriali e dare tempo a Equitalia e agli altri enti della riscossione di rispondere ai contribuenti non più entro il 31 maggio ma entro il 15 giugno.

 

Più di 500mila richieste - Secondo Edoardo Fanucci, vicepresidente della Commissione Bilancio, sono “529.000 le istanze di definizione agevolata pervenute a Equitalia al 20 marzo”, ovvero le richieste di persone che vorrebbero rottamare con pagamenti diluiti, e senza sanzioni o more, multe stradali, bolli auto e vari importi, oltre che sanzioni per errori nelle dichiarazioni fiscali. “Un provvedimento di successo che ha colto nel segno: con la rottamazione delle cartelle stop a interessi e sanzioni. Si paga solo il dovuto - aveva detto Fanucci - Si tratta di un atto di civiltà e attenzione di grande importanza che comporta, tuttavia, una mole di lavoro enorme per il personale di Equitalia”.

 

Gli emendamenti - La proroga è arrivata per decreto e non, come era stato annunciato, per via parlamentare. Questo perché l’emendamento originario che prevedeva lo spostamento del termine sia per le domande che per Equitalia, contenuto nel decreto terremoto, è stato giudicato inammissibile il 14 marzo per estraneità di materia con il provvedimento. Tuttavia, dopo la bocciatura, una riformulazione del testo a firma del deputato di Scelta civica-Ala, Giulio Maria Sottanelli, era stata approvata. Ma il decreto terremoto ha appena passato l’esame di Montecitorio per approdare in seconda lettura al Senato, motivo per cui il rischio di non farcela entro il 31 marzo ha spinto il cdm a creare la misura ad hoc annunciata oggi.

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