Dieselgate, Volkswagen si dichiara colpevole di frode negli Usa

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La casa automobilistica tedesca, come stabilito nell’accordo stipulato a gennaio con le autorità americane, ha ammesso le proprie responsabilità. Pagherà 4,3 miliardi di dollari in sanzioni

Volkswagen si è dichiarata colpevole, nel processo in corso a Detroit, negli Stati Uniti, di frode e ostruzione alla giustizia nell’ambito dello scandalo Dieselgate

Il patteggiamento - Quella della casa automobilistica tedesca è un'ammissione, davanti al tribunale di Detroit, che rientra nel patteggiamento raggiunto a gennaio, nell'ambito del quale Volkswagen si impegna a pagare 4,3 miliardi di dollari in sanzioni civili e penali. 


Accordo anche per Bosch - Anche la Bosch a febbraio ha deciso di patteggiare, senza però ammettere alcuna colpa. Pagherà 327,5 milioni di dollari ai clienti statunitensi in cambio della chiusura dei processi nei suoi confronti, ma respinge l’accusa di aver aiutato la Volkswagen a ideare il software usato per truccare le emissioni dei motori diesel. L’azienda sostiene di aver solo fornito alla casa automobilistica il sistema d'iniezione e i pezzi, e di non essere quindi responsabile dell’uso che poi ne è stato fatto.

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