Pil 2016, Istat stima crescita a +0,9%: è la più alta dal 2010

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Il dato è leggermente superiore alle stime italiane e in linea invece con quelle Ue

Si chiude con una punta di ottimismo il 2016 dell'economia italiana. Secondo i dati preliminari diffusi dall'Istat, la variazione del Pil stimata sui dati trimestrali grezzi è risultata pari a +0,9%. Se il dato sarà confermato a marzo, si tratterebbe dell'incremento maggiore dal 2010, quando la crescita si attestò all'1,7%. Da allora, il prodotto interno lordo italiano è salito dello 0,6% nel 2011, è sceso del 2,8% nel 2012 e dell'1,7% nel 2013, per poi tornare ad aumentare dello 0,1% nel 2014 e dello 0,7% nel 2015. Il dato corretto per gli effetti di calendario è anche migliore e dice +1,0%. 

La differenza si spiega con i due giorni lavorativi in meno contati dal 2016 rispetto al 2015.

 

Dato in linea con le stime Ue - Nel Documento programmatico di bilancio di ottobre scorso, il governo aveva stimato per il 2016 un rialzo del Pil (in termini grezzi) dello 0,8% dopo lo 0,7% del 2015. Il dato di oggi è quindi leggermente superiore alle stime italiane e in linea invece con quelle Ue.

 

Bene anche il IV trimestre - Positivo è anche il risultato del quarto trimestre, durante il quale il prodotto interno lordo, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell'1,1% nei confronti dello stesso periodo del 2015. Il periodo ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e due in meno rispetto al quarto trimestre del 2015. 

 

Gentiloni: avanti con riforme - "Sono dati incoraggianti", scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. "Il governo - aggiunge - è determinato a proseguire riforme per favorire la crescita". 

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