Ue conferma previsioni di crescita, Moscovici nega ultimatum a Italia

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Il commissario Ue agli affari economici e monetari: "Stiamo discutendo con Roma in modo costruttivo e positivo".  Le previsioni economiche d'inverno per i paesi dell'Unione Europea

La Commissione Europea non dà alcun ultimatum all’Italia. Lo ha detto Pierre Moscovici, commissario Ue agli Affari economici e monetari, presentando le Previsioni economiche d'inverno di Bruxelles.

 

Il punto sul nostro Paese - "Ricerchiamo un dialogo costruttivo con l’Italia” ha sottolineato Moscovici dando "il benvenuto" agli "impegni" presi dal governo dopo la lettera del 17 gennaio. Osservato speciale è il debito pubblico del nostro Paese. “I lavori per la preparazione della relazione sul debito dell'Italia, che sarà presentata nelle prossime settimane, sono in corso – ha aggiunto il commissario Ue agli Affari economici e monetari  - e in questo contesto si terrà conto di tutti i fattori che possono spiegare perché il Paese non rispetta la regola sul debito".

 

 

“L’Italia faccia uno sforzo” - “Nella lettera inviata quasi un mese fa al governo italiano – ha detto Moscovici – io e il vicepresidente Valdis Dombrovskis abbiamo indicato la necessità di fare uno sforzo strutturale aggiuntivo dello 0,2% per ridurre lo scarto ed essere in piena conformità con il patto di stabilità e crescita per il 2017: condizione necessaria per avere più flessibilità per riforme strutturali e investimenti”. Secondo Moscovici, però, dal nostro Paese sono arrivati “solo gli impegni che devono essere adottati entro fine aprile”, ma non i dettagli sulle misure. “Speriamo – ha concluso - che ciò avvenga al più presto”.

 

 

 “La crescita continua ma pesano le incertezze” – A livello europeo, “la crescita economica continua anche se è messa alla prova dalle incertezze”. Il punto debole per la situazione, ha spiegato Moscovici, "restano gli investimenti". C’è poi il capitolo rischi politici, “che pesano sulle prospettive di crescita e sono presenti in tutta l'Unione europea”. In molti Paesi, sostiene Moscovici, “i rischi politici hanno un nome molto chiaro: populismo anti-europeo, con questa volontà che considero assurda e pericolosa, dovunque essa sia e che è presente in Francia prima che in Italia, di voler uscire dall'euro e dalla Ue".

 

 

I rischi dell’uscita dall’Euro – “È assurdo e pericoloso pensare di poter uscire dall'Eurozona e l'uscita della Francia, promessa da Marine Le Pen in caso di sua vittoria alle elezioni presidenziali di aprile, sarebbe una catastrofe" ha spiegato Moscovici.  Secondo il commissario Ue agli Affari economici e monetari “ci sarebbe il sicuro ritorno dell'inflazione, che penalizzarebbe i ceti medi e popolari, insieme all'esplosione dei tassi di interesse e del debito”.

 

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