Giudizio Ue sul deficit, da Malta alle raccomandazioni: le tappe

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L’Italia rischia la procedura per debito eccessivo. Ecco i prossimi passi:  inizia dal summit di Malta dove Paolo Gentiloni incontrerà Jean-Claude Juncker. Il 13 febbraio le previsioni economiche, a marzo l’early warning, a fine aprile i programmi e a maggio le raccomandazioni dell’Unione

La lettera di risposta del governo italiano, inviata alle autorità europee in relazione al deficit del nostro Paese, è arrivata in tempo con la scadenza del primo febbraio indicata dall’Ue. Il documento sarà inserito nella preparazione delle previsioni economiche, la prima tappa formale nel percorso di valutazione dei conti pubblici che potrebbe portare all'apertura di una procedura per debito eccessivo nei confronti dell'Italia.

 

Il summit di Malta -  Si comincia oggi, quando il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il primo ministro Paolo Gentiloni si incontreranno al vertice informale dei 28. Sarà la prima occasione per confrontarsi dopo la risposta inviata dall'Italia

 

Le previsioni economiche - Il 13 febbraio arrivano invece i nuovi numeri su deficit nominale e strutturale, debito e Pil. Senza lo sforzo dello 0,2% chiesto dall’Unione europea, il deficit strutturale italiano è destinato a salire, certificando il mancato raggiungimento degli obiettivi per il terzo anno consecutivo. Una circostanza che potrebbe portare la Commissione a decidere di far scattare la procedura per debito eccessivo

 

Rapporto Paese - Il rapporto Paese sarà pubblicato il 22 febbraio e passa in rassegna l'economia di ognuno dei Paesi dell’Unione, per portare a galla gli aspetti più problematici che portano a squilibri macroeconomici. Questa sarebbe anche la prima occasione utile per Bruxelles di comunicare un’eventuale procedura per debito.

 

Il rapporto sul debito - Focalizzato sull’Italia, il rapporto sul debito sarà il terzo in tre anni e la data di pubblicazione dipenderà dagli accordi tra Roma e Bruxelles. Il rapporto darà il giudizio finale sulla violazione della regola del debito e quindi sarà diffuso solo quando la Commissione avrà deciso se aprire una procedura.

 

Early warning - A marzo arriverà l’analisi della Commissione sui Paesi con potenziali squilibri, per decidere quali di essi richiedono un nuovo monitoraggio o una procedura per squilibri, finora mai applicata. L'Italia è già sotto stretto monitoraggio, così come la Germania a causa del suo surplus.

 

I programmi di stabilità - Il 30 aprile è la scadenza entro la quale i Paesi dell'euro devono inviare all’Ue i “Piani nazionali di riforma” e quelli di “stabilità”, che indicano come si intende raggiungere gli obiettivi di bilancio. Bruxelles, poi, si esprimerà entro fine maggio.

 

Le raccomandazioni - Arriveranno a maggio le raccomandazioni dell’Unione europea, atti legislativi non vincolanti che suggeriscono ai Paesi delle linee di azione senza imporre obblighi giuridici. Le raccomandazioni fotograferanno i conti pubblici e il rispetto degli obiettivi ed essendo l’ultima tappa del semestre europeo, sembra difficile che la Commissione aspetti fino ad allora per aprire l'eventuale procedura per debito.

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