Bce: tassi ancora bassi. Rischi da Brexit e politiche commerciali Usa

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Nel bollettino economico la Banca centrale europea sottolinea il rafforzamento dell'espansione economica trainata dalla domanda interna ma mette in guardia dai rischi legati ai fattori geopolitici

I tassi d'interesse nell'Eurozona resteranno ai livelli attuali, o inferiori, "per un prolungato periodo di tempo" e il quantitative easing, cioè l'acquisto di debito da parte della Bce, continuerà "sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario". Lo scrive la Bce allontanando i timori di una stretta, con l'inflazione nell'Eurozona risalita all'1,8%.


"Nell'area dell'euro l'espansione economica prosegue e si rafforza, trainata principalmente dalla domanda interna - scrive la Banca centrale - In prospettiva, è atteso un suo ulteriore consolidamento", anche se "i rischi per le prospettive di crescita nell'area restano orientati al ribasso". Il motivo, secondo Francoforte, è dovuto “alla lenta attuazione delle riforme strutturali e dagli ulteriori aggiustamenti dei bilanci in diversi settori".

Ma non solo. "I rischi al ribasso per le prospettive degli investimenti delle aziende - avverte la Bce - riguardano i fattori geopolitici, ivi comprese le incertezze legate all'uscita del Regno Unito dall'Ue e alle politiche commerciali degli Stati Uniti".

 

 

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