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Il ministero dell'Economia risponde ai rilievi Ue: "Il governo intende proseguire sulla strada del consolidamento". Ma in un tweet assicura: "Nessuna manovra estemporanea"

E' partita la lettera del Ministero dell'Economia italiana alle autorità europee per rispondere ai rilievi di Bruxelles sul deficit italiano. Nella sua risposta Padoan spiega che il governo italiano intende continuare sulla strada di un consolidamento dei conti "favorevole alla crescita e delle riforme strutturali. Un ritmo di aggiustamento eccessivamente accelerato, avverte però, danneggerebbe l'economia in un momento di accresciuta incertezza geopolitica ed economica a livello globale". E in un tweet di questa mattina il ministro assicura: "Nessuna manovra estemporanea".

 

 

Contrasto all'evasione fiscale - Nello specifico il Mef, nella missiva, spiega che "nell'ambito del lavoro di definizione della politica economica di medio periodo, e quindi in vista del Def, il Governo prenderà tra l'altro provvedimenti di contrasto all'evasione fiscale in continuità con quelli già adottati nel recente passato, estendendone la portata, e di riduzione della spesa, anche grazie alla nuova modalità di costruzione del bilancio dello Stato".  I risparmi di spesa, si sottolinea nel documento, "arriveranno per circa il 90% dai consumi intermedi e dalle agevolazioni fiscali". Le misure sul fronte della spesa, spiega il governo, "seguono i significativi progressi nel controllo della spesa negli ultimi anni e saranno ulteriormente inseriti in una piu' completa strategia di spending review nella prossima sessione di bilancio, grazie alla riforma del bilancio recentemente approvata".  In merito all'andamento del debito pubblico italiano, il Mef sostiene che "i risultati raggiunti possono essere considerati più che soddisfacenti". 
 

Preoccupazione per Brexit e politiche Usa - Nel documento sui fattori rilevanti che influenzano il debito pubblico, che accompagna la lettera del Tesoro alla Commissione Ue, si legge inoltre che il mutato atteggiamento degli Usa verso le istituzioni multilaterali e il libero commercio, e la possibilità concreta di una concorrenza fiscale in Europa". Nel testo si ricorda che per l'Italia come per altre economie "gioca un ruolo cruciale l'accesso ai mercati esteri e agli investimenti diretti dall'estero". Il Mef rassicura comunque Bruxelles spiegando che "basandosi su stime più realistiche e più ampiamente negative dell'output gap, inserite nel rapporto, la politica di bilancio italiana nel 2017 e programmata per il 2018 e 2019 è completamente rispettosa con il Patto di stabilità e crescita". 

 

Non stimabile l'impatto del terremoto sui conti - Per quanto riguarda l'impatto sui conti del sisma che ha colpito l'Italia centrale, Padoan spiega che allo stato attuale il governo "non può stimare con esattezza l'impatto del terremoto sulle finanze pubbliche, ma sarà probabilmente molto superiore a 1 miliardo già nel 2017. Per mobilitare risorse a questo fine sarà creato un apposito Fondo

Data ultima modifica 02 febbraio 2017 ore 09:23

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