Borse tutte giù in Europa, Milano maglia nera. Male Unicredit

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Piazza Affari guida i ribassi nel Vecchio continente: perde il 2,95%. Indice Ftse Mib a 18.759 punti: non scendeva sotto i 19mila dal 19 dicembre. In coda al listino soprattutto titoli del settore finanziario. Unicredit prevede per il 2016 una perdita di 11,8 miliardi

Chiusura in negativo per tutte le Borse europee, che hanno risentito delle polemiche negli Stati Uniti per le politiche del presidente Donald Trump in tema di immigrazione e protezionismo e dei dati sull'inflazione in Germania. Maglia nera nel Vecchio Continente è Milano, che ha ceduto il 2,95%. Male anche tutte le altre: Parigi ha perso l'1,14%, Francoforte l'1,12%, Londra lo 0,92% e Madrid l'1.5%.

Banche trascinano giù Milano – Piazza Affari ha bruciato 14,5 miliardi di euro. L'indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni a 18.759 punti: non scendeva sotto i 19mila dal 19 dicembre. In coda al listino ci sono soprattutto realtà del settore finanziario. Male Ubi (-6,8%), Unipol (-5,6%), Bper (-4,8%), Generali (-3,18%), Intesa (-3%) e Mediobanca (-2,6%). Male anche Unicredit, che si avvicina all’aumento di capitale da 13 miliardi: durante la giornata il titolo è stato sospeso, per poi rientrare a -4,2% e chiudere a -5,4%.

Unicredit: perdita di circa 11,8 miliardi - L'Unicredit prevede di registrare, nella stima dei risultati netti 2016, una perdita di circa 11,8 miliardi di euro. La Consob ha dato l'ok al documento di registrazione predisposto dalla banca in vista proprio dell’aumento di capitale. 

Risale lo spread -  Lo spread tra Btp e Bund ha invece chiuso in rialzo a 186 punti base contro i 176 punti della chiusura di venerdì scorso, dopo aver toccato un massimo di seduta a 188 punti base che rappresenta il livello più alto da fine novembre scorso.

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