Saldi invernali al via in Italia: le date e la mappa degli sconti

Stanno per cominciare i saldi (Getty Images)
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Il periodo delle promozioni varia a seconda delle regioni. Ecco il calendario e le regole per non avere brutte sorprese

La prima a iniziare è la Sicilia, lunedì 2 gennaio. Il 5, invece, sarà la volta delle altre regioni. Da nord a sud, i negozi saranno affollati da clienti alla caccia di sconti per i saldi invernali, dopo lo shopping per i regali natalizi effettuato invece prezzo pieno.

Previsioni di spesa

Lo scorso anno le previsioni di Confcommercio parlavano di una spedia media di 346 euro a famiglia per capi d'abbigliamento, calzature e accessori. Secondo l'Adoc (Associazione difesa orientamento consumatori), invece, nel 2017 la cifra sarà più bassa e si attesterà sui 250 euro a famiglia, con gli acquisti si concentreranno soprattutto nell'ultimo periodo delle promozioni. Un cliente su quattro, inoltre, farà acquisti online.

Sconti graduali

Dopo il successo dell'ultimo Black Friday e gli acquisti natalizi, lo shopping a prezzi ribassati sarà anche online e vedrà inizialmente sconti tra il 20% e il 30%, che arriveranno poi progressivamente fino al 60-70%, con punte anche dell'80%.

Calendario da Milano a Roma fino alle altre regioni

La durata delle promozioni (che è ancora in fase di aggiornamento) sarà più limitata in alcune regioni. A Milano come in tutta la Lombardia sarà di due mesi, fino al 5 marzo 2017. Chiusura lo stesso giorno anche in Toscana, Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Sardegna e a Trento. A Roma e nel Lazio fine anticipata, il 15 febbraio. Il 18 sarà invece la volta della Liguria e di Bolzano, il 28 di Puglia, Calabria, Veneto e il 2 marzo del Piemonte e della Basilicata. Nelle Marche gli sconti finiscono un giorno prima, l'1 marzo, mentre la chiusura sarà il 15 in Sicilia, il 31 in Valle d'Aosta e Friuli Venezia Giulia e il 2 aprile in Campania.


Il decalogo per i consumatori

Per evitare che i cittadini abbiano brutte sorprese a causa dei saldi, l'Intesa dei consumatori (che riunisce Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) ha stilato un decalogo aggiornato con le regole per fare buoni affari e prevenire i possibili trabocchetti. Tra queste, conservare lo scontrino (perché "non è vero che i capi in svendita non si possono sostituire" e gli eventuali vizi della merce possono essere denunciati "entro due mesi dalla data in cui si scopre il difetto") e acquistare in negozi di fiducia e merce di cui si conosce già il prezzo.

Obblighi per i commercianti

Le vendite, inoltre, "devono essere realmente di fine stagione", e i commercianti sono obbligati a indicare nel cartellino il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato. Altro dovere del rivenditore è quello di accettare i pagamenti con carte di credito e bancomat anche durante i saldi, se nel suo negozio è esposto l’adesivo che indica queste forme di pagamento.

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