Istat: a dicembre cresce la fiducia dei consumatori, non delle imprese

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Il clima economico passa da 127,6 a 133,8 e supera i livelli del periodo maggio-giugno 2016. Italiani più fiduciosi per i consumi e per l'economia del Paese. In controtendenza il settore delle imprese con un calo dal 101,4 al 100,3

Nel mese di Natale, la fiducia degli italiani è cresciuta nei confronti dei consumi, ma è diminuita nel settore delle imprese, soprattuto nell'ambito dei servizi e delle costruzioni. Lo rivelano i dati Istat di dicembre 2016

 

La fiducia dei consumatori - L’indice di fiducia dei consumatori, nell’ultimo mese, ha registrato un incremento dal 108,1 al 111,1 raggiungendo livelli simili a quelli dello scorso luglio. I consumatori, in particolare, si dicono più fiduciosi nei settori come quello della manifattura e del commercio al dettaglio. Cresce il clima economico che passa da 127,6 a 133,8 e che supera le cifre del periodo di maggio-giugno 2016. Segno più, per il secondo mese consecutivo, anche per il clima personale e quello corrente che salgono rispettivamente da 101,3 a 102,7 e da 103,7 a 106,2. In Italia, inoltre, si registra una maggiore fiducia nell’economia del Paese e nelle aspettative. È la prima volta, in sette mesi, in cui si evidenzia una tendenza positiva. Secondo l'indagine, gli italiani, negli ultimi 12 mesi, hanno detto di aspettarsi una diminuzione dei prezzi e hanno confermato di nutrire quest’aspettativa anche per il prossimo anno. 

 

Meno fiducia per le imprese - L’indice composito del clima delle imprese è in calo: da 101,4 passa a 100,3. Servizi e costruzioni sono i due ambiti in cui si registra un peggioramento più forte. Nel primo caso, la fiducia degli italiani è passata da un indice di 105 a uno di 102,5. Nel secondo, da 124,2 si è passati a 120,4. Nel settore delle costruzioni, in particolare, peggiorano sia i giudizi sugli ordini che quelli sulle aspettative di occupazione.

 

Il settore dei servizi - Nell'ambito dei servizi, sulle attese e sul livello degli ordini, gli indicatori hanno il segno meno. Ma c’è un miglioramento nelle aspettative sull’andamento dell’economia, con un saldo da 3 a 7, e sulle vendite attuali nel commercio al dettaglio anche se, per quelle future, si registra un peggioramento di quattro punti, da 29 a 25.

 

Le reazioni - Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha definito, su Twitter, “buone notizie” quelle arrivate dall’Istat che, oltre a diffondere i dati sulla fiducia, ha anche pubblicato quelli sul lavoro in una nota congiunta con il Ministero, l'Inps e l'Inail. Il premier ha ribadito l’impegno sulla crescita, sui contratti stabili e sula riduzione delle sofferenze bancarie per poi aggiungere: “Possiamo fare di più”.

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