Borse, Piazza Affari vola con le banche

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L’incertezza della situazione politica non sembra pesare sul listino milanese che oggi ha chiuso a +4,15%, trainato dal settore bancario (+9%). Tiene anche Mps nel giorno della visita a Francoforte dell’ad Morelli

Nessun lunedì nero all’indomani del referendum e, anzi, un martedì all’insegna di un netto rialzo. Piazza Affari archivia così senza particolari patemi le prime due sedute della settimana. Oggi l’indice milanese ha fatto decisamente meglio degli altri listini europei (Ftse Mib +4,15%), al traino del settore bancario che mette a segno un balzo del 9%.

 

Investitori rassicurati - Dopo le incertezze seguite all’incognita del voto, gli investitori appaiono rassicurati dalla scelta del premier Matteo Renzi di congelare le dimissioni fino al varo della legge di bilancio. Gli addetti ai lavori ritengono probabile un esecutivo ad interim, con il compito di riformare la legge elettorale, e guardano con favore all'ipotesi che il prossimo governo sia guidato da un tecnico, con Pier Carlo Padoan tra i favoriti (TOTONOMI, LA GALLERY).

 

Bancari in grande spolvero - I timori sulla fragilità del sistema bancario italiano rimangono, ma per ora sembra prevalere la convinzione che in un modo o nell'altro una soluzione sarà trovata. A rassicurare i mercati sono arrivate anche le parole di Valdis Dombrovskis, secondo cui la Commissione Ue è in contatto con le autorità di Roma sulla situazione delle banche italiane. Il paniere dei bancari è guidato da Unicredit con +12,8%, seguita a ruota da Mediobanca (+9,9%), Ubi (+9,7%), Bpm e Banco Popolare con +9%. Tiene anche Mps (+1,18%), nonostante i dubbi sull'aumento di capitale, nel giorno in cui l'ad Marco Morelli va in missione dalla Bce a Francoforte. 

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