Referendum, Piazza Affari in rosso dopo l'allarme del Financial Times

Il palazzo della Borsa a Milano, foto d'archivio ANSA
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A sei giorni dal voto l’incertezza sul risultato spinge in negativo la borsa di Milano, che chiude a -1,81%, il peggiore dei listini europei. Male le banche, con Mps a -13,8%

Dopo l’allarme lanciato dal Financial Times sul rischio fallimento per otto banche italiane qualora vinca il No al referendum, Piazza Affari cede terreno a sei giorni dal voto: il Ftse Mib ha perso infatti l’1,81%, facendo della borsa di Milano la peggiore d’Europa. Particolarmente negative le banche, con Mps che cede il 13,8% nonostante i primi passi mossi da Generali per la ricapitalizzazione dell’istituto senese. Male anche Carige che perde il 9,3%, in negativo anche Bpm (-5%) e Unicredit (-4,5%).

 

Sale lo spread -  Continua ad allargarsi, intanto, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi: la differenza di rendimento tra i titoli di Stato ha raggiunto i 192 punti base, il massimo dal marzo del 2014, per poi chiudere a quota 186. Il Tesoro ha comunque collocato tutti i 6 miliardi di euro di Bot a sei mesi, con un rendimento medio a -0,199%.

 

Draghi: no a misure speciali per banche italiane – Il governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha intanto escluso misure speciali per le banche italiane: secondo l’economista, infatti, la questione “è fuori dalle nostre competenze” e “ci sono regole e direttive europee” in proposito. “Il miglior contributo che la Bce possa dare – ha spiegato Draghi – è assicurare che la supervisione e la regolamentazione sia ben concepita e attuata”.

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