Manovra, spunta la norma "Airbnb": cedolare secca al 21%

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Tra gli emendamenti anche un registro nazionale di privati che offrono ospitalità tramite portali on-line. E ancora: tetti Isee per i bonus nido e mamma e stop alla revisione del veicolo se non si paga il bollo auto

Inizia il pressing per modificare la legge di bilancio. Nella raffica di richieste arrivate dalle Commissioni della Camera, spunta la norma 'Airbnb' per introdurre un registro nazionale e la cedolare secca al 21% automatica per gli affitti di case tra privati, i tetti Isee per i bonus nido e mamma, l'aumento del congedo obbligatorio per i neo papà da 2 a 3 giorni e una stretta contro l'evasione del bollo auto. E arriva anche la stretta sul 'secondary ticketing', ovvero il collocamento massiccio di biglietti di concerti e manifestazioni acquistati online e rivenduti a prezzi maggiorati. "Un fenomeno intollerabile", secondo il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

 

"Secondary ticketing" - La proposta di modifica presentata in queste ore dal governo prevede una multa fino a 180 mila euro per i bagarini e stabilisce il divieto di esercitare l'attività di rivendita da parte di soggetti diversi dagli organizzatori di spettacoli e da quelli titolari di biglietterie automatizzate autorizzate. Le sanzioni vanno da 30.000 euro a 180.000 euro per ciascuna violazione accertata, e, nel caso, di vendita online, è prevista anche la rimozione dei contenuti, o, nei casi più gravi, l'oscuramento del sito web.

 

Bonus nido - Il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge di bilancio è scaduto alle 16 e sono migliaia le proposte di modifica presentate. Due emendamenti presentati dal Pd e approvati dalla Commissione Affari sociali della Camera, che verranno sottoposti all'attenzione della Commissione Bilancio, vincolano il riconoscimento dei bonus nido e mamma a un valore massimo dell'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). In particolare, le proposte di modifica prevedono che i nuclei familiari che possono accedere ai bonus siano quelli con un Isee non superiore a 13mila euro nel caso del premio alla nascita e a 25mila euro nel caso del buono nido.

 

 

Congedo per i neo papà - E ancora. Un emendamento presentato da Paola Binetti (Ap) e approvato dalla commissione Affari sociali chiede di far salire da 2 a 3 giorni il congedo obbligatorio per i neo papà, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

 

La norma airbnb - C'è poi la proposta firmata dalla deputata Pd Silvia Fregolent e approvata dalla Commissione Finanze di istituire un Registro Unico Nazionale di privati che offrono ospitalità in appartamenti privati tramite portali on line, come il noto Airbnb, con l'applicazione della cedolare secca al 21%. L'obiettivo della norma è "favorire la trasparenza nel mercato delle locazioni di breve periodo" e "assicurare il contrasto all'evasione fiscale".

 

 

Revisione e bollo auto - E sempre in tema di lotta all'evasione, arriva la richiesta di vincolare, dal 2018, la revisione del veicolo alla verifica del pagamento del bollo auto. Nel caso in cui la verifica dia esito negativo, non sarà possibile procedere con la revisione del veicolo e il proprietario sarà obbligato a effettuare i pagamenti mancanti e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare.

 

 

 

Gli altri emendamenti - Ci sono poi proposte per estendere le detrazioni fiscali per l'iscrizione annuale e l'abbonamento a corsi di musica, di teatro e di lingue, dei minori. Così come un emendamento di Ncd, firmato anche dal presidente della Commissione Finanze Maurizio Bernardo, chiede di portare da 210 a 600 euro le detrazioni per le attività sportive dei figli. E ritorna in campo l'emendamento del deputato Marco Causi (Pd), già presentato nel decreto fiscale, per assicurare la funzionalità delle Agenzie fiscali attraverso l'istituzione di ulteriori posizioni organizzative di livello non dirigenziale a partire dal prossimo anno.

 

 

Pensioni - Pressing anche della Commissione Lavoro, presieduta da Cesare Damiano, per modificare le misure sulle pensioni. In particolare si chiede di ridurre da 36 a 35 anni il tetto dei contributi per l'accesso all'Ape social per i lavori cosiddetti gravosi. I tetti dell'anzianità contributiva per l'accesso all'Ape agevolata (36 anni per coloro i quali svolgono lavori gravosi e 30 anni per i disoccupati, disabili e con parenti disabili) erano stati contestati dai sindacati che avevano annunciato battaglia sul tema; si presume quindi che su questa proposta di modifica possano convergere richieste trasversali.

La Commissione chiede anche di riconsiderare il requisito dello svolgimento in via continuativa da almeno sei anni di attività lavorative gravose, tenendo conto che in alcune delle professioni indicate, come quelle dell'edilizia e della manutenzione degli edifici, sono frequenti le interruzioni lavorative connesse alla chiusura dei cantieri. Infine si propone di ampliare l'elenco delle professioni ritenute gravose. Dalla Commissione Giustizia arriva la richiesta di autorizzare il ministero competente ad assumere fino a 2.500 persone nel triennio 2017-2019.

Non mancano anche in questo caso le richieste settoriali: agevolazioni fiscali per riqualificare i tappeti erbosi, ecobonus al 75% per le dimore storiche, agevolazioni per il settore  del tessile e della moda, trasporti regionali gratuiti per i militari.

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