Google respinge le accuse dell'Ue: Android non distorce la concorrenza

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Secondo Mountain View il sistema operativo di telefonia mobile creato nel 2007 ha al contrario aumentato la concorrenza

Google respinge le accuse dell'antitrust europeo sull'abuso di posizione dominante per il sistema Android. Secondo il gruppo Usa, non solo il sistema operativo di telefonia mobile creato nel 2007 non ha distorto la concorrenza, ma al contrario l'ha aumentata. È quanto si legge in una lettera del vicepresidente di Google Kent Walker, in cui sintetizza la risposta fornita oggi agli uffici della Commissaria Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager.

 

L'accusa - Lo scorso aprile la commissione aveva inviato a Google unoStatement of objections, il primo passo formale della procedura. Secondo l'indagine della Ue l'azienda avrebbe obbligato i produttori di smartphone ad installare Google Search e renderlo il motore di ricerca pre-definito, oltre a Google Chrome. 

 

Google, Microfost e Intel: i precedenti interventi dell'Antitrust - Non è la prima volta che l'azienda di Mountain View finisce nel mirino della Ue: già nel 2010 era iniziata una lunga battaglia sul funzionamento del motore di ricerca e sulla presunta promozione dei propri stessi servizi. Mentre è passata alla storia la multa da 899 milioni di euro inflitta nel 2008 dalla commissione Ue a Microsoft, sempre per abuso di posizione dominante. Nel 2009 era stato il turno di Intel, il produttore di microchip, a subire una multa da un miliardo di euro, sempre per la stessa accusa.

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