Manovra: sparisce Equitalia, arriva l'Agenzia Riscossione

1' di lettura

Il presidente della Repubblica ha firmato il decreto legge fiscale. Tra i carichi esclusi dall'operazione compaiono anche "le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada". Voluntary, salta il forfait sui contanti. Renzi: nessun condono

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato il decreto legge fiscale. Equitalia sarà sciolta e a partire dal primo luglio 2017 al suo posto sarà istituita l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il testo del decreto prevede che vengano riaperti fino al 31 luglio 2017 i termini per la voluntary disclosure. Le cartelle con le multe potranno usufruire della definizione agevolata “limitatamente agli interessi”, comprese le maggiorazioni previste per i tardati pagamenti dalla legge di depenalizzazione del 1981. 
Per il premier Matteo Renzi nel decreto fiscale “non c'è un condono, ma si dice che non si pagano gli interessi che sono stati aumentati talvolta al doppio o al triplo in modo scandaloso”.

Da luglio addio Equitalia - Confermato dunque l’addio, a partire dal primo luglio 2017, ad Equitalia. Sarà sciolta e sostituita da un ente pubblico economico denominato "Agenzia delle Entrate-Riscossione", sottoposto all'indirizzo e alla vigilanza del Mef. Il presidente dell'ente sarà il direttore dell'Agenzia delle Entrate. 

Si riapre voluntary disclosure - Si riaprono fino al 31 luglio 2017 (con possibilità di integrare l'istanza e presentare i documenti fino al 30 settembre) i termini per la voluntary disclosure. Lo si legge nel testo del decreto fiscale, in cui si precisa che alla nuova operazione non potranno partecipare i contribuenti che hanno già presentato istanza in precedenza. Le violazioni sanabili sono quelle commesse fino al 30 settembre 2016.  

Multe escluse da rottamazione - Le multe sarebbero escluse dalla rottamazione delle cartelle prevista dal decreto fiscale. Nel testo del provvedimento su "Disposizioni urgenti in materia fiscale per il finanziamento di esigenze indifferibili", datato 21 ottobre e bollinato dalla Ragioneria, si specifica che tra i carichi esclusi dall'operazione compaiono anche "le sanzioni amministrative per violazione del Codice della strada". 

600 mln in più per centri accoglienza - Le risorse destinate all'attivazione, la locazione e la gestione dei centri di accoglienza per stranieri irregolari sono incrementate di 600 milioni nel 2016. Inoltre, quale concorso dello Stato agli oneri che sostengono i Comuni che accolgono i richiedenti asilo è autorizzata la spesa di 100 milioni per il 2016 e l'istituzione di uno specifico fondo. Un decreto del ministero dell'Interno definirà le modalità di riparto delle risorse per un massimo di 500 euro a richiedente.

Leggi tutto